martedì 24 maggio 2016

Henry Tilney's Diary di Amanda Grange | Recensione

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

Nell'ambito di un Gruppo di Lettura di esplorazione dei retelling di Classici sul gruppo di Goodreads YA e dintorni, nel mese di aprile, di cui vi abbiamo già parlatoLizzyGee ha colto l'occasione per leggere anche l'ultimo dei sei Diari di Amanda Grange che le era rimasto:

Henry Tilney's Diary



Si tratta di Northanger Abbey dal punto di vista del suo protagonista maschile, quello che ci sembra più vicino a Jane Austen in spirito.

SCHEDA LIBRO
Autore: Amanda Grange
Titolo: Henry Tilney''s Diary
Casa editrice: Berkley Pub Group
Pagine: 273
Data pubblicazione: 6 dicembre 2011

Descrizione: Un affascinante retelling di Northanger Abbey di Jane Austen: un racconto di incomprensioni dal gusto gotico attraverso gli occhi di Henry Tilney.
A ventiquattro anni, Henry è soddisfatto della propria vita di ecclesiastico, ed è contento che sia suo fratello Frederick a ereditare Northanger Abbey. Ma il generale Tilney è determinato ad accrescere il patrimonio di famiglia facendo sì che tutti e tre i suoi figli sposino dei partner ricchi. Durante una vacanza a Bath, Henry incontra la deliziosa Miss Catherine Morland, e crede di aver trovato la donna che sta cercando, sebbene lei non possegga un grande patrimonio. Quando il generale sembra provare un'inaspettata simpatia per Catherine e la invita a visitare l'Abbazia, Henry è eccitato. Ma proprio come nei romanzi gotici che Henry ama leggere, non tutto è come sembra... 

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RECENSIONE di LizzyGee
Dov'è lo spirito di Jane Austen?
 e 1/2

Il romanzo si apre nel 1790, con Henry Tilney adolescente ed Eleanor, sua sorella, appena tredicenne. La madre è ancora viva, ma malata, e il padre è autoritario più che mai, appena mitigato dalla dolcezza della moglie. E poiché Frederick, il suo erede, fa di tutto per non seguire le sue direttive, tende a rifarsi sugli altri figli (ahimè, destino comune a molti secondogeniti!), che subiscono le sue costrizioni, soprattutto il povero Henry.
Indicativa è la visita a Woodston in questo periodo. Mentre studiano quello che dovrà diventare il futuro beneficio ecclesiastico di Henry, il generale "suggerisce" i propri ordini, come farebbe una Lady Catherine de Bourgh, ma in maniera addirittura più volitiva: sa che non ci sarà nessuna Elizabeth Bennet a contraddirlo. E infatti Henry sta zitto e continua ad ascoltare il padre anche quando il generale gli promette di trovare per lui un'ereditiera da sposare, una fanciulla che sia in grado, oltre alle altre cose, di condividere con Henry gli oneri pastorali.

Rivelatore dei sentimenti di Henry ed Eleanor nei confronti del padre è il brano in cui Henry e la sorella, che si leggono a vicenda ad alta voce Romanzo Siciliano di Ann Radcliffe da cui sono enormemente affascinati, si devono interrompere sul più bello per prepararsi per la cena:

'Oh, no!' I cried, clutching my chest and rolling my eyes, much to Eleanor's amusement, 'What horrible secret does he take to his grave?' She returned to the book impatiently, but she had no chance to read further, for it was time to dress for dinner, and the wicked marquis himself could not be more fearsome than my father when one of us is late.

['Oh, no!' esclamai, stringendomi il petto e roteando gli occhi, per divertire Eleanor. 'Quale orribile segreto si porterà nella tomba?' Lei ritornò con impazienza al libro, ma non ebbe l'opportunità di leggere oltre, poiché era ora di vestirci per la cena, e il marchese malvagio in persona non sarebbe potuto essere più spaventoso di mio padre quando uno di noi è in ritardo.]
Molto divertente, in questa prima parte, è vedere Henry a far compere con la madre e la sorella in un negozio di stoffe. Come sappiamo da Northanger Abbey, infatti, Henry è un esperto di tessuti e lavaggi, e la Grange ci fa "scoprire" come questa sua conoscenza possa essere nata.

Da tempo sono convinta che L'Abbazia di Northanger sia diverso da tutti i romanzi canonici di Jane Austen perché, mentre negli altri si può identificare una caratteristica dell'autrice nell'eroina di turno, in Northanger Abbey, dove Catherine Morland viene definita "eroina" per scimmiottare i romanzi gotici di cui tanto è appassionata, Jane Austen sembra con questa definizione volerne prendere le distanze.

E, tuttavia, si può trovare l'arguzia e tutta l'ironia dell'autrice nel protagonista maschile, Henry Tilney, che diventa una sorta di Jane Austen al maschile nel suo tentativo di "educare" la sua malleabile eroina grazie all'interesse che riesce a suscitare in lei.
Ma, poiché Amanda Grange manca del grandissimo spirito di Jane Austen, Henry Tilney nel suo diario appare spento. È troppo serio e le sue arguzie sono limitate a dialoghi riportati pedissequamente da Jane Austen.
Un esile tentativo si può cogliere quando Eleanor insiste nel dirgli che Miss Morland è l'eroina destinata a lui:
'My dear Elinor, you have found me out. I have tried very hard to love Miss Parsons, her name being so suitable for a clergyman's wife, but the tendency to flirt with every other man when my back is turned is decidedly against the plan.'
['Mia cara Elinor, mi hai scoperto. Ho cercato con tutte le mie forze di amare Miss Parsons (Parroci), dato che il suo nome è perfetto per la moglie di un pastore, ma la tendenza di civettare con qualsiasi altro uomo quando le volto le spalle è decisamente contro il progetto.']
Attraverso gli occhi di Henry vediamo una Catherine diversa: una ragazza innocente, candida, priva di artifici, al contrario della sua amica Isabella Thorpe.
Una ventata di freschezza in una società ipocrita, che dichiara una cosa pur pensandone un'altra. 
L'influsso di Isabella Thorpe, tuttavia, non scalfisce l'onestà di Catherine, anche perché la ragazza ha la fortuna di essere allontanata dalla pseudo-amica per stare in compagnia di Eleanor, una fanciulla onesta e dolce quanto lei.

L'inizio risulta un po' pesante, con interi brani tratti da Romanzo siciliano di Anne Radcliffe, che sembrano messi lì solo per allungare il brodo.
E la soluzione finale sembra richiamare il Deus ex machina da tragedia greca, con tutte le persone scomode che muoiono per garantire il lieto fine... Una soluzione un po' troppo semplicistica, mi pare.

Un romanzo carino e scorrevole, ma non il migliore dei Diari di Amanda Grange, con un protagonista un po' spento rispetto all'originale austeniano.


 Link utili

 Amanda Grange in Galleria Ritratti
☞ Recensioni dei Diari di Amanda Grange (Mr. Darcy's Diary; Captain Wentworth's Diary e Mr. Knightley's Diary)
 Edmund Bertram's Diary
 Colonel Brandon's Diary


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