martedì 9 settembre 2014

Recensione Mr. Darcy Came to Dinner di Jack Caldwell

Carissimi Lettori e Amici di Old friends & New Fancies, 

dopo esserci abbuffate di kindle di Austen Inspired Novels con la grande svendita di fine estate su Austen Variations, recensisco oggi per voi (LizzyGeeuno degli e-book acquistati a meno di 1 euro (€ 0,89, per la precisione), Mr. Darcy Came to Dinner di Jack Caldwell
La decisione di leggere proprio questo romanzo tra i vari acquisti effettuati è stata proprio affidata al caso, che, per una volta, è stato magnanimo, consentendomi di trascorrere delle ore di divertimento autentico, con una Variation brillante come una farsa (sono tentata di suggerire a Jack Caldwell di farne una riduzione per il teatro, dato che il romanzo si presta davvero in maniera eccellente).
Vi consiglio dunque di tenere presente questo titolo quando vorrete leggere qualcosa di collegato a Pride and Prejudice che sia frizzante quasi quanto Jane Austen medesima!



SCHEDA LIBRO

Autore: Jack Caldwell
Titolo: Mr. Darcy Came to Dinner (Mr. Darcy venne a cena)
Casa Editrice: White Soup Press
Pagine: 256
Data pubblicazione: 24 marzo 2013
Descrizione: In questa umoristica rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio, il gatto domestico di Elizabeth Bennet è causa di uno sfortunato incidente che coinvolge l'altezzoso Mr. Darcy e costringe il gentiluomo danneggiato a prendere dimora a Longbourn... più precisamente, nel salotto di Longbourn! Sofferente e con la proibizione medica di allontanarsi, Mr. Darcy non può sfuggire alle pagliacciate del clan dei Bennet. 
E quando Georgiana Darcy, il colonnello Fitzwilliam e Lady Catherine de Bourgh arrivano a far visita all'invalido, ne conseguono caos, confusione e ilarità!
Ispirato ai classici della commedia, Jack Caldwell trasforma l'amatissimo romanzo di Jane Austen in una farsa incalzante. Il periodo Regency non sarà più lo stesso!

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RECENSIONE di LizzyGee
La farsa arriva a Meryton

 e 1/2

Con questo breve romanzo, Jack Caldwell, già autore di un sequel doppio (The Three Colonels è sequel sia di Pride and Prejudice che di Sense and Sensibility) e di un retelling ambientato durante la guerra di secessione americana (con contaminazioni alla Via col vento, per intenderci), si cimenta nella Variation, una what-if novel che, per il mio gusto personale, è la più riuscita delle sue storie.

La sera del giorno in cui Elizabeth conosce Wickham sulla strada principale di Meryton non c'è, come in Orgoglio e pregiudizio, la riunione in casa di zia Phillips, che viene "rimandata" da Caldwell al giorno successivo. Invece, con suprema gioia di Mrs. Bennet, la signora di Longbourn riesce ad accaparrarsi la compagnia di Mr. Bingley e di tutti i suoi compagni di Netherfield per cena, oltre a quella di Mr. Collins, già ospite dei Bennet. La cara Fanny (questo il nome assegnato da Jack Caldwell a Mrs. Bennet) spera di accasare ben due figlie (Jane con Bingley ed Elizabeth con Collins), se non addirittura tre. Chissà se Mr. Darcy è interessato più a Mary, a Kitty o a Lydia?


Ma Mr. Darcy, nel pomeriggio, durante una passeggiata a cavallo, viene disturbato proprio nelle vicinanze di Longbourn da un animale che passa davanti al suo cavallo, sbalzandolo di sella. Si tratta di Cassandra, la gatta rossiccia delle ragazze Bennet, di Elizabeth in particolare. I Bennet sono costretti a soccorrere Darcy e a ospitarlo sul divano del salotto. Il farmacista, mandato a chiamare con urgenza, infatti, consiglia a Mr. Darcy di restare immobile, perché si è rotto il perone.

Adrian Lukis e Jennifer Ehle in Pride and Prejudice 1995

Intanto, il giorno successivo, Wickham a casa di zia Phillips fa le sue rivelazioni a Elizabeth (e anche a Lydia, che è lì presente). Darcy, però, trova una paladina in Jane. La fanciulla gli è infatti stata di compagnia durante il giorno e l'ha aiutato a vergare una lettera per Georgiana. Miss Bennet ha dunque colto tutto l'amore e la dedizione di Darcy verso la sorella e, sempre pronta a non pensare mai male del prossimo, continua a ritenere che forse Wickham è in buona fede nel credere di essere stato danneggiato da Darcy, ma così non è.

Assieme alla pacata missiva di Darcy per la sorella, altre lettere partono con urgenza da Longbourn. Bingley manda a chiamare proprio Georgiana, non sapendo che Darcy la vuole tenere quanto più lontano possibile da Meryton, dato che ha appena scoperto che Wickham si è arruolato proprio nel battaglione di stanza nel villaggio (è per sbollire la rabbia a causa della scoperta della presenza di Wickham che Darcy è uscito a cavallo ed è stato piuttosto avventato, con i risultati che sappiamo); Mr. Collins manda invece a chiamare la sua patronessa, Lady Catherine de Bourgh, nonché zia di Darcy. La nobildonna arriva col suo solito piglio autoritario, portandosi dietro la povera Anne, che è piuttosto malconcia e che ci riserverà una sorpresa tale da lasciarci a bocca aperta.

Barbara Leigh-Hunt e Nadia Chambers in Pride and Prejudice 1995
Per fortuna, assieme a Georgiana arriva anche il colonnello Fitzwilliam e Darcy lo utilizzerà per sistemare alcuni dei pasticci che si vengono a creare e che lui non può risolvere a causa della forzata immobilità.

Poiché Darcy è obbigato a restare ospite di Longbourn per circa un mese, tutti i personaggi sono costretti a migrare verso l'Hertfordshire, spostando l'intera scena del romanzo a Meryton e a Longbourn. Ecco spiegato il titolo della mia recensione. Lo stile divertentissimo e frizzante, che strappa numerosissime risate, e l'ambientazione ristretta a poco più di due stanze di casa Bennet fanno pensare a una commedia brillante
Mr. Darcy Came to Dinner è adatto anche a lettori che non abbiano mai sentito parlare di Orgoglio e Pregiudizio, dato che nei capitoli introduttivi Caldwell è bravissimo a farci un resoconto vivacissimo, e forse un po' di parte, degli avvenimenti pregressi del romanzo di Jane Austen.

Brenda Blethyn e Amanda Root
Mrs. Bennet viene molto migliorata in questa Variation: malgrado le continue lamentele riguardo ai suoi nervi, quando le circostanze lo richiedono diventa una donna pratica quasi quanto Anne Elliot. Caldwell, invece, non riesce a celare il suo disprezzo nei confronti di Mr. Bennet. Dei due genitori di Elizabeth è lui a uscire sconfitto, vuoi per la sua indolenza, vuoi per il suo modo di prendersi gioco degli altri senza entrare in campo egli stesso. O forse è  il punto di vista maschile dell'autore a influenzare la descrizione del personaggio, tanto da presentarcelo proprio come un uomo da poco, come Jane Austen - malgrado le critiche neanche tanto velate - non si era mai permessa di fare. Da bravo cavaliere, inoltre, Caldwell si premura di "salvare" tutte le donzelle del romanzo da un destino crudele.

Come in tutte le Variations, alcuni dei dialoghi di Orgoglio e pregiudizio vengono anticipati, pronunciati o ascoltati da diversi personaggi. Caldwell riesce a utilizzare spesso le parole di Jane Austen, come nel caso della sfuriata di Lady Catherine, che viene qui pronunciata molto prima, rivolta a Darcy anziché a Lizzy; o  le parole della lettera di Darcy riguardanti i misfatti di Wickham, qui rivelati dal colonnello Fitzwilliam per allontanare le fanciulle di Longbourn dal mascalzone. A questo proposito, tuttavia Caldwell non è molto chiaro riguardo a cosa viene detto, a chi è al corrente della situazione, chi sa, cosa viene taciuto per proteggere Georgiana. Una delle pochissime pecche di questo romanzo, insomma. 

Poiché, come abbiamo già detto, la scena è piuttosto statica, l'autore è costretto a utilizzare più volte l'espediente di fare ascoltare involontariamente ai protagonisti dei discorsi non riservati alle loro orecchie, non come nello stesso Orgoglio e pregiudizio, quando Darcy non considera Lizzy non sufficientemente bella per ballare con lui - lì lui sa di rischiare che lei lo senta, ma non gli importa - bensì come in Persuasione, quando Anne sente inavvertitamente un discorso tra Louisa e Wentworth che la riguarda da dietro un cespuglio.



Nel finale compaiono i nomi di insospettabili personaggi di altri romanzi, ma non vi svelo nulla, lasciandovi la sorpresa, così come vi lascio a scoprire un epilogo imprevedibile, che mette la ciliegina sulla torta di questa divertentissima farsa. 

Da tradurre assolutamente!


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