sabato 10 gennaio 2015

GdL Revisit Mansfield Park di Sarah Ozcandarli | Prima Tappa

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

Oggi diamo il via al settimo Gruppo di Lettura nell'ambito del Mansfield Park Bicentenary che sta per volgere al termine.
Si tratta di

Revisit Mansfield Park: How Fanny Married Henry
di Sarah Ozcandarli 

Una Variation su Mansfield Park, con un finale che molti di noi hanno immaginato possibile durante le varie riletture del romanzo.




Cosa sarebbe successo se Fanny avesse accettato la proposta di matrimonio di Henry Crawford? Vediamo insieme come la Ozcandarli ha immaginato che sarebbe potuta andare. 

SCHEDA LIBRO

Autore: Sarah Ozcandarli
Titolo: Revisit Mansfield Park: How Fanny Married Henry
Serie: Revisited Series #1
Edizioni: Amazon Digital Services, Inc.
Pagine: 110
Data Pubblicazione: 8 agosto 2014
Descrizione: Sembra che tutti a Mansfield Park siano ciechi davanti al grande potenziale di Fanny Price tranne Henry Crawford, che si innamora di lei e desidera sposarla. Malgrado la disapprovazione dello zio, Fanny respinge la proposta di Henry e Sir Thomas la manda a stare con la sua famiglia, che si trova in condizioni sociali ben inferiori, a Portsmouth. Henry va a trovare Fanny lì e le chiede consiglio se andare a Everingham a darsi da fare o a Londra a divertirsi. E Fanny, in questa variazione del classico di Jane Austen, dà un consiglio che cambia tutto.

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Questo GdL si svolgerà in due sole tappe. Per evitare spoiler basterà che seguiate le tappe indicate nel seguente

CALENDARIO

10-16 gennaio da Preface a Another Visit

17-23 gennaio da More Letters a The Wedding


Che ne dite? Siete pronti? Avete recuperato l'e-book su Amazon? Noi Lizzies siamo davvero curiosissime di iniziare e vi auguriamo 
BUONA LETTURA!!!


 Link Utili
 Invito al Gruppo di Lettura
☞ Sarah Ozcandarli in Galleria Ritratti
☞ Mansfield Park Bicentenary 

7 commenti:

Elisabetta ha detto...

Ciao,
devo ammettere che io non ho mai provato molta simpatia per Fanny, e proprio questo è stato indicativo del fatto che la Fanny di Revisit Mansfield Park è molto diversa.
La cosa che maggiormente me lo ha fatto notare è stata la descrizione del ballo e le differenze che c'erano tra Henry e Edmund...
La Fanny originale avrebbe preferito il ballo con Edmund, mentre la nuova Fanny quello con un tocco più passionale...
e le lettere? Sono state accettate senza alcun problema da sir Thomas... questo fatto mi lascia un po' perplessa...

Gabriella Parisi ha detto...

Sì, decisamente questa Fanny sembra piuttosto freddina verso Edmund. Invece, sebbene in MP sia piuttosto ritrosa nel manifestare i propri sentimenti, si capisce che ci sono e che sono molto profondi e difficili da scardinare con appena un po' di corteggiamento da parte di una persona (che, tra l'altro, Fanny disprezza).
Ho trovato le prime lettere molto insulse. Credo che la vera Fanny non avrebbe mai spiegato a Henry cosa non le piacesse in lui. Né credo che il vero Henry Crawford sarebbe stato remissivo nell'accettare le sue critiche docilmente, cambiando diametralmente il proprio comportamento, o sostenendo di farlo. E poi, avendo visto di cosa è capace, possibile che Fanny creda subito - per lettera e senza delle dimostrazioni pratiche - che Henry sia cambiato davvero? Io direi proprio di no. Questa Fanny mi sembra davvero una povera ingenua, cosa che non si può dire della "vera" Fanny!

Elisabetta ha detto...

Devo dire che non mi piace particolarmente neanche la strutturazione del libro...
Spesso solo lettere una dietro l'altra che non danno, a mio avviso, la reale consapevolezza del trascorrere del tempo. si sa che tra una lettera e l'altra possono passare diversi giorni, e scritte così, una dietro all'altra, sembra che si mandino delle e-mail anziché delle lettere!!
e poi, sì, mi sembrano piuttosto insulse nel loro contenuto.. sicuramente non così profonde da rendere noto il carattere di Henry...
Infine sembra che tutte le colpe ricadano su Maria e Julia (ma soprattutto su Maria dato che era fidanzata), Fanny, con leggerezza perdona Henry e gli assicura di non essere arrabbiata neanche quando lui confessa di aver scommesso che sarebbe riuscito a conquistarla...
Forse la scrittrice ha voluto trasportare il cambiamento che avviene in Darcy a Henry, ma il risultato non può essere lo stesso..
In Darcy non cambia la sostanza, lui è e rimane un gentiluomo, raffina solamente il modo di rappresentarlo, mentre in Henry c'è un cambiamento troppo radicale che dubito sarebbe avvenuto realmente...
Inoltre non credo che Henry sia mai stato realmente innamorato di Fanny...
per il momento il libro non mi sta entusiasmando...

Chiara Lanzi ha detto...

Devo ammettere di essermi avvicinata a questa lettura con molti pregiudizi: insomma, la nostra eroina Fanny che si ricrede su Henry? Già in principio avevo molti dubbi e durante la lettura (almeno, per ora) non mi sono ricreduta. Fanny è sempre stata considerata la più precisa, a volte quasi perfetta, di tutte le eroine austeniane. Eppure qui cambia idea così facilmente, non che avesse sospetto delle persone, ma neanche che fosse così superficiale da cambiare idea su di esse senza vedere delle serie alterazioni nel loro carattere. Insomma le lettere di Henry non sembrano mostrare chissà quali sue qualità o cambiamenti. Il fatto che, poi Fanny gli confessi quali siano e suoi difetti e lui li riconosca senza fare una piega mi sembra quasi assurdo con il personaggio che interpreta. Concordo nel punto quando si fanno ricadere tutte le colpe su Julia e Maria. Fanny era presente quando Henry giocava con entrambe, lo aveva condannato per la sua condotta e ora, invece, lo ha redento in un batter d’occhio. Non so, tutta la storia mi sembra un po’ forzata.

Gabriella Parisi ha detto...

@Chiara: concordo in pieno quando dici: "Insomma le lettere di Henry non sembrano mostrare chissà quali sue qualità o cambiamenti.", anche perché uno può dire tutto quello che vuole per lettera, ma sono i fatti che contano davvero.
Trovo che finora questo romanzo sia un'ennesima occasione sprecata: ci sono i giusti presupposti, ma vengono sviluppati in maniera poco convincente.
Io avrei sperato di vedere Henry Crawford conquistare Fanny proprio grazie al fascino un po' da mascalzone, invece questo HC è diventato in pratica un pesce lesso come Edmund, anzi forse anche più.
Vedremo nel prosieguo, tenendo anche presente che non finisce qui, che questo romanzo è solo il primo di una trilogia (o una serie, non saprei)...

Chiara Lanzi ha detto...

Non sapevo che si fosse il primo di una serie; spero che non siano tutti con questo tono. L'espressione "pesce lesso" credo sia proprio perfetta. Sarebbe stato meglio se, invece di utilizzare le lettere per far evolvere la storia tra Fanny e Henry, si fossero visti dei fatti concreti, dialoghi diretti; sicuramente avrebbero tenuta più alta l'attenzione di continuare la lettura.

Gabriella Parisi ha detto...

Sono proprio d'accordo con te. Infatti, poiché mi sembra di aver capito come terminerà questo (anche visto il sottotitolo, poi), non credo di aver voglia di leggere i successivi.

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