martedì 2 febbraio 2016

All Hallow's Eve di Wendi Sotis | Recensione

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

Parliamo oggi di un romanzo che immerge Orgoglio e pregiudizio in atmosfere celtiche e druidiche, non a caso il suo titolo, All Hallow's Eve è il nome da cui deriva la parola Halloween. 
All Hallow's Eve di Wendi Sotis è una Variation alla storia di Darcy ed Elizabeth che parte proprio dalla notte del 31 ottobre 1811. I nostri due eroi si sono incontrati da poco più di un mese, dunque, ed Elizabeth è più decisa che mai a disprezzare Mr. Darcy.


In realtà, è molto probabile che Darcy ed Elizabeth non festeggiassero affatto Halloween. Se volete qualche chiarimento circa questa ricorrenza celtica, vi invitiamo a leggere il nostro post di qualche anno fa: Come festeggiava Jane Austen Halloween.

SCHEDA LIBRO

Autore: Wendi Sotis
Titolo: All Hallow's Eve
Casa Editrice: Createspace
Pagine: 382
Data pubblicazione: 16 ottobre 2012
Descrizione: Sin dai tempi antichi, a ogni Halloween viene eseguito il rituale di Sanum, che rende i morti liberi di interagire con i vivi per una notte. Uno Spirito Malvagio scopre un modo per nascondersi, evitando il Ritorno, e rimanendo così sulla Terra, intromettendosi nel fato dei vivi. Col passare dei secoli lo spirito comincia a cercare la Somma Sacerdotessa, con l'intenzione di farla agire a suo piacimento, non importa a quale costo. 
Le apparenze possono ingannare, anche nell'Inghilterra Regency. Per molti, Elizabeth Bennet è soltanto la seconda figlia di un insignificante gentiluomo di campagna, ma in realtà è la Somma Sacerdotessa, a capo di un antico culto che coesiste parallelamente alla società inglese. Ci sarà un po' di confusione quando la giovane scoprirà che l'uomo che disprezza, Fitzwilliam Darcy, è la sua Anima Gemella, incaricata di proteggerla dal Male. Potranno lavorare insieme per salvaguardare il futuro?

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RECENSIONE di LizzyGee
Non tutto è come sembra
e 1/2

E no, non tutto è come sembra. L'apparenza spesso inganna. La ragazza carina e arguta, dagli occhi brillanti ma priva di conoscenze e con una posizione sociale modesta potrebbe essere in segreto un membro importantissimo di una setta druidica, che supera di grado tutti quanti.
In effetti, in questa variation di Pride and Prejudice in versione celtica, Elizabeth Bennet è la Somma Sacerdotessa, unica persona autorizzata a partecipare ai riti di All Hallow's Eve per riportare sulla terra gli spiriti dei defunti. 
L'ignaro Mr. Darcy lo scopre quando, durante la notte del 31 ottobre 1811, sente il richiamo di un canto e si ritrova in una radura in cui vede la fanciulla che celebra il rito di Sanum, mentre cioè fa passare le anime dei morti attraverso il portale che lei stessa ha aperto con il canto.
Nessuno potrebbe assistere al rituale, ma i genitori di Darcy, che sono tra le anime dei defunti, avvertono il figlio che lui è l'Anima Gemella della Somma Sacerdotessa, l'unica persona che può assistere al rito (e assistere Elizabeth) senza rischiare la vita. 
La sorpresa è grande, tanto più che Darcy ed Elizabeth si sono appena conosciuti e la First Impression non è stata affatto positiva, sebbene Darcy stia già cominciando ad ammirare i begli occhi di Miss Bennet.
Anche Elizabeth, quando scopre che Darcy le è destinato da sempre, sembra piuttosto contrariata, e attende di vedere come si evolverà la situazione prima di convincersi che lui sia davvero la sua Anima Gemella.

Da tempo c'è in giro un'anima cattiva proveniente dall'Ultramondo, un Olc, che è riuscito a passare dal varco e che vuole arrivare alla Somma Sacerdotessa per averla in proprio potere. 
Per sconfiggerla e rispedirla nell'Ultramondo, Darcy fa arrivare da Pemberley la spada custodita da sempre dalla sua famiglia, la spada che può essere usata solo dal Soul Mate della Somma Sacerdotessa; convoca inoltre i cugini, Reginald, Visconte di Matlock, e il colonnello Richard Fitzwilliam, per creare una sorta di guardia a difesa di Elizabeth - che, tuttavia, è una guerriera ben addestrata di livello elevatissimo, come tutta la sua famiglia. Darcy, con i cugini e Charles Bingley, inizia l'addestramento sotto la supervisione di un insospettabile Mr. Bennet, utilizzando come "sparring partners" proprio le cinque ragazze Bennet. 

A parte che non è chiarissimo il motivo di queste esercitazioni, che sembrano fini a se stesse dato che i nostri eroi devono affrontare uno spirito e non un esercito in carne e ossa, questa parte dell'addestramento richiama terribilmente il prequel di Pride and Prejudice and Zombies, Dawn of the Dreadfuls di Steve Hockensmith.
Si scopre che sia Mrs. Bennet che le cinque figlie, in particolare le due più giovani, quando si dedicano culto druidico sono ben diverse da come appaiono nella buona società dell'Hertfordshire; di norma sono cioè costrette a recitare una parte per coprire l'identità della Somma Sacerdotessa. Appunto, non tutto è come sembra!

La storia è piuttosto fantasiosa, ma con qualche pecca, per esempio alcuni termini sbagliati. In effetti si sarebbe dovuto parlare di English Society piuttosto che di British Society, un'ingenuità americana della Sotis, abituata a vedere la Gran Bretagna come un tutt'uno come ai giorni nostri.
Inoltre ci sono dei personaggi che non vengono neanche menzionati, come per esempio Mr. Collins - di cui, tuttavia, non si sente la mancanza. Ma forse, parlando di una religione più antica, la Sotis avrà probabilmente voluto omettere dei riferimenti al clero anglicano, sebbene alla fine compaia il pastore di Meryton.
La trama si tira forse un po' troppo per le lunghe, dilungandosi su figli, figli dei figli, ecc, con ripetuti epiloghi, quando in effetti le vicende principali si concludono almeno quattro capitoli prima del finale.

Interessantissimi invece alcuni personaggi secondari presenti. Lady Catherine, ad esempio, è sempre la stessa, ma la Sotis si diverte a vederla umiliata, ritagliandole un cammeo davvero esilarante, ma un po' improbabile. Anche Caroline Bingley non si smentisce, anzi. Le sue intromissioni doneranno pepe alla storia (nonché il desiderio da parte del lettore di strozzarla... come al solito!)
Gli Hurst vengono invece riscattati, così come altri personaggi che però preferisco non menzionare per non incorrere in spoiler.

Un romanzo gradevole, da leggere magari dopo aver intagliato la zucca di Halloween, ma nulla di soprannaturale, malgrado l'argomento trattato.

 Link utili

2 commenti:

Sophia Rose ha detto...

I read this one a while ago and I agree that the middle got slow and boring. I'll have to check out your Halloween history link. :)

Nice review, LizzyGee!

Gabriella Parisi ha detto...

Thank you, Sophie!
Halloween is a recent festivity here in Italy, as you could probably guess, so, some years ago, I tried to figure out whether Jane Austen would have celebrated it or not. ;)

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