venerdì 6 maggio 2016

GdL Suspiciously Reserved di Samantha Adkins | Prima Tappa

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

Diamo oggi il via al nostro sesto Gruppo di Lettura nell'ambito del Bicentenario di Emma,


Suspiciously Reserved
di Samantha Adkins


un retelling di Emma in chiave moderna, ambientato in Canada e narrato dal punto di vista di Jane Fairfax. 

SCHEDA LIBRO

Autore: Samantha Adkins
Titolo: Suspiciously Reserved
Sottotitolo: A Twist on Jane Austen's Emma
Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
Pagine: 262
Data pubblicazione: 27 marzo 2012
Descrizione: Emma Woodhouse è una delle più amate eroine di Jane Austen. È intelligente, elegante e ricca. Ma che dire di Jane Fairfax, la sua nemesi, povera e orfana? La storia, raccontata dal punto di vista di Jane, sarebbe altrettanto leggera e brillante? Suspiciously Reserved è la storia di Jane, ambientata ai giorni nostri in Canada. Jane si è sentita a disagio a vivere della benevolenza dei suoi ricchi benefattori, i Campbell. Ora che la loro figlia ha trovato l'uomo dei suoi sogni, Jane si chiede cosa le riservi il futuro. Sente la necessità di tornare dalla nonna e da zia Hetty. Prima di andare, però, trascorre un'incantevole settimana sull'oceano, e lì incontra il bello e affascinante Frank Churchill. Ma può fidarsi di lui?

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– Kindle

CALENDARIO

☞ 6-12 maggio Capitoli 1/13
13-19 maggio Capitoli 14/25
20-26 maggio Capitoli 26/36

Il punto di vista di Jane Fairfax ci intriga molto, dunque non vediamo l'ora di iniziare questa avventura. Riusciremo a vedere Emma con occhi diversi? Chissà...
BUONA LETTURA!!!

 Link utili
– Bicentenario di Emma

3 commenti:

Gabriella Parisi ha detto...

L'ho cominciato e, malgrado le riserve e la pessima impaginazione del testo (d'accordo che costava € 0,99, ma almeno cominciare i capitoli a pagina nuova, no? :/ ), mi sta scorrendo piacevolmente. La descrizione di Miss Bates da parte di Jane è perfetta, e anche i suoi finti mal di testa, molto discreti ed educati.
Quella che non riesco a sopportare, però, è Lori Campbell. Stupida e viziata sembra una vera bambina di cinque anni senza un briciolo di responsabilità. Mi sa che i genitori hanno cresciuto Jane con lei dapprima come "bambola vivente" con cui la loro carissima figlia potesse giocare, e poi come balia asciutta che la tenesse sotto controllo. Ogni volta che appare sulla scena, comunque, ho l'impulso di strozzare il tablet. Sono sola o lo avete anche voi?
Bellissime le ambientazioni, comunque.

Elisabetta ha detto...

Sono solo all'inizio, ma anch'io ho avuto la tua stessa impressione (e concordo sull'impaginazione: pessima!)

Gabriella Parisi ha detto...

Ho finito la tappa. Il romanzo mi sta piacendo molto. Frank ha un non so che di sospetto, però. Mi sembra sfuggente proprio come in Emma, solo che, nei primi capitoli non dovrebbe esserlo, no? Mmm, è ambiguo come John Willoughby, ma Jane non è certo Marianne!
Interessante il ritorno "alla realtà", con Jane alle prese col lavoro di supplente (un ottimo sostituto per quello di istitutrice dell'originale). È evidente che più avanti non avrà nessun desiderio di continuare su quella strada. E, se stavo gioendo al pensiero di non dovere più "vedere" Lori, già mi preoccupa il pensiero dei tormenti alla nostra eroina da parte di Augusta Elton. Emma riusciva a tollerarla perché limitava i contatti con lei, ma la povera Jane?
Tenendo presente che sicuramente ci toccherà trovare antipatica anche Miss Woodhouse...

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