martedì 20 maggio 2014

Another Little Piece of My Heart di Tracey Martin | Recensione

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

Durante il periodo di assenza del blog non abbiamo battuto la fiacca, ma ci siamo dedicate ugualmente alla lettura dei derivati. 
Questo di cui parliamo oggi, in particolare, è un retelling in chiave moderna e a carattere musicale di Persuasion, due caratteristiche che hanno attirato subito l'attenzione di LizzyGee.

Another Little Piece of My Heart rientra nel genere New Adult solo per la fascia d'età dei due protagonisti. In realtà è un libro adattissimo a tutti, una lettura gradevole di cui non vediamo l'ora di poter avere una traduzione italiana.



SCHEDA LIBRO

Autore: Tracey Martin
Titolo: Another Little Piece of My Heart (Un altro pezzettino del mio cuore)
Casa Editrice: Harlequin Teen
Pagine: 184
Data Pubblicazione: 1° dicembre 2013
Sinossi: Cosa faresti se la tua sconvolgente rottura diventasse il più grande successo musicale dell'estate? In questo retelling rock-'n-roll di Persuasione di Jane Austen, la musica può riconciliarti con te stesso o farti a pezzi.
Seguendo la richiesta della madre morente, Claire lascia Jared, l'unico ragazzo che abbia mai amato. Rimasta con una famiglia e un cuore a pezzi, Claire è furiosa quando scopre che il suo più grande rimpianto è diventato l'exploit di Jared. Mentre Jared viene catapultato nel mondo delle rockstar, ogni volta che la sua canzone passa alla radio un altro pezzo del cuore di Claire si frantuma.
L'estate dopo il diploma sono passati mesi dalla grande rottura e Claire sta solo cercando di superare a testa bassa un viaggio molto teso a mare con la sua famiglia. Ma quando Jared compare e i vecchi sentimenti si riaccendono, riusciranno Claire e Jared a mettersi il passato alle spalle? O resteranno incantati sempre sullo stesso ritornello?

RECENSIONE di LizzyGee

Un New Adult scritto in collaborazione con Jane Austen
 e 1/2

Questo romanzo unisce talmente tante delle mie cose preferite che non potevo non leggerlo. Innanzitutto il mio romanzo del cuore, Persuasione, di cui è un retelling in chiave moderna e New Adult. Poi il titolo, che mi richiama alla mente una delle mie canzoni preferite in assoluto, Let Me Live dei Queen, mai menzionata nel libro, ma che mi ha accompagnata nella lettura come un continuo refrain nella mente (in realtà la Martin pensava alla canzone di Janis Joplin, Piece of My Heart, del 1968, ma il testo e il significato delle due canzoni è molto simile). E poi la musica, passione comune dei due protagonisti, che li lega e poi diventa un'arma dopo la separazione.



Claire Winslow ha lasciato Jared Steele – il ragazzo che le ha insegnato a suonare la chitarra e di cui era innamorata – due anni prima dell'inizio della nostra storia, quando la madre, malata di cancro, ha deciso di abbandonare la terapia in quanto non più efficace. La donna l'ha persuasa che liberarsi dalla preoccupazione di vedere la figlia assieme a quel ragazzo dall’aspetto un po’ sbandato e di estrazione sociale inferiore alla sua avrebbe alleviato il suo dolore e Claire le ha sacrificato il suo amore.
Adesso, dopo la morte di Mrs. Winslow, la famiglia si trova in ristrettezze perché il padre ha perso il lavoro e ha fatto degli investimenti sbagliati. I Winslow saranno costretti a trasferirsi in una casa più piccola; April, la sorella di Claire, più giovane di due anni, a settembre andrà in una scuola pubblica, mentre Claire, che ha appena preso il diploma, dovrà fronteggiare la prospettiva di un anno in cui non saprà cosa fare, dato che i fondi per il college sono stati inghiottiti tra le perdite finanziarie del padre. In breve tempo ha perso la madre, il suo amore e il suo futuro.


Tuttavia Mr. Winslow continua a voler mantenere le apparenze, cercando di frequentare gli stessi ambienti per rimanere nel giro, in attesa di trovare un nuovo lavoro e lasciando alla figlia la sua Miata rossa. Macchina che è diventata una maledizione per Claire da quando Jared, per sfogare la rabbia per l'abbandono, ha scritto una canzone sulla "Figlia di papà" che l'ha lasciato perché ha preferito una Miata rossa a lui. Già, perché "Daddy's girl" è diventata la chiave del successo di Jared, che ha sfondato nell'industria discografica proprio grazie a quel brano, e che è ormai diventato una rockstar, vincendo persino un Grammy. Ogni volta che Claire ascolta quel brano – e non è difficile, perché è diventato un tormentone – sente un altro pezzettino del suo cuore che va in frantumi e cerca di rispondere scrivendo a sua volta una canzone che esprima la sua rabbia, non riuscendoci.


Mr. Winslow porta la sua famiglia a mare, in casa dei cognati, in una località sconosciuta del New Hampshire, che pochi frequentano per turismo. Oltre alle due figlie, porta con sé Nikki, la segretaria, con cui sembra esserci anche un rapporto di natura diversa da quella lavorativa.
Claire si cerca un lavoro, unica persona responsabile nella sua famiglia dopo il tracollo finanziario e, per un curioso scherzo del destino, scopre anche che Jared Steele, quel Jared Steel, è in casa di amici a concentrarsi sulla stesura dei brani per il nuovo album. Ancora peggio: quegli stessi amici sono compagni d'università e amici di sua cugina Lisa, per cui Claire troverà molto difficile non incontrarlo, ancor più perché l’altra sua cugina Hannah, attratta dal fascino della rockstar, sembra volersi gettare tra le sue braccia.


Another Little Piece of My Heart non è un retelling fedelissimo, solo gli eventi che danno l'input alla storia, la diversa estrazione sociale dei due protagonisti e alcuni personaggi che ricalcano quelli del romanzo di Jane Austen creano un collegamento. Le analogie tra le due trame sono molto poche, se si esclude qualche raro episodio, tanto che, per buona parte del libro ho continuato a nutrire una sensazione di aspettativa che è stata soddisfatta solo sporadicamente. Eppure non sono rimasta delusa, perché comunque l'autrice ha creato una trama ugualmente fitta, arricchita dalle emozioni della protagonista, con cui si entra in sintonia grazie alla narrazione in prima persona. Di certo, però, non poteva mancare l'incidente di Lyme Regis, “telefonato” per chi conosce Persuasione e forse anche per chi non lo conosce, grazie all'abilità della Martin nel riprodurre la perfetta Louisa Musgrove dei nostri tempi in Hannah, la cugina di Claire. Anche la lettera del capitano Wentworth è rappresentata, in modo più ambiguo, forse, ma perfettamente adeguato al tenore del libro ed emotivamente coinvolgente.
Claire è una Anne Elliot perfetta. È pur vero che i protagonisti sono più giovani rispetto a Persuasione, la nostra Anne/Claire ha solo diciassette anni, ma è molto matura per la sua età, maturazione che ha forse raggiunto proprio grazie alla sua storia d'amore con Jared. È assennata, disponibile, obiettiva (almeno, quando il suo cervello non è obnubilato dalla rabbia). Anche Jared è un Capitano Wentworth impeccabile.
Un po' fuori luogo ho trovato il personaggio di Zach/Mr. William Elliot. È evidente che la Martin ha fatto delle scelte per rientrare almeno in parte negli schemi della trama di Persuasione, ma proprio per tal motivo sembra avergli assegnato un paio di scarpe che gli stanno un po' troppo larghe.


Bella invece la variazione che ha attribuito ad April che, pur essendo più piccola di Claire, è un'adeguata Elizabeth Elliot. In Another Little Piece of My Heart Elizabeth non è cieca davanti a Mrs. Clay/Nikki, ma cerca la complicità di Anne/Claire per eliminarne la minaccia, definendo un rapporto estremamente realistico tra le due sorelle.

Lo stile è molto scorrevole, ma niente affatto banale come accade in molti romance per Young e New Adult. 
Deliziosi i piccoli riferimenti a Jane Austen: Claire la inserisce nel testo di una sua canzone, il romanzo è ambientato in New Hampshire (del resto, la Martin abita lì), in una località che si chiama Eliot Beach. Manca una l, ma il nome mi sembra una strizzata d'occhio a Persuasione, così come l'ambientazione sul mare. 

Un retelling carico di emozioni, di quelli che vale la pena leggere e magari anche rileggere. Sicuramente da tradurre in italiano, anche perché al di sopra della media degli Young e New Adult sentimentali che impazzano al momento. Del resto, la Martin ha barato: facendosi aiutare da Jane Austen nello scrivere la trama, è facile creare un prodotto vincente.


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