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lunedì 31 ottobre 2011

Come festeggiava Jane Austen Halloween?

La vigilia di Ognissanti nel periodo Regency.
Halloween, così come noi la conosciamo, non era una vera e propria festa durante il periodo Regency.
Il 31 ottobre i Celti celebravano Samhain, una festa del raccolto che comprendeva una celebrazione dei morti. La religione cristiana, però, tentò di neutralizzare gli influssi pagani di Samhain, rivestendola dei panni di una festività cristiana: poiché il 1° Novembre era il giorno di Ognissanti, detto anche All Hallows’ Day, il 31 Ottobre divenne la vigilia di Ognissanti, ovvero, All Hallows’ Eve (che contratto diventa Halloween).
Nel periodo Regency, All Hallows’ Eve era principalmente una festa rurale, che nelle città era scarsamente considerata. Naturalmente la tradizione di Samhain rimaneva nei costumi: ci si mascherava da spettri, si accendevano i falò e si intagliavano le jack o’ lantern (le famosissime lanterne ricavate dagli ortaggi).
Daniel Maclise - Snap-Apple Night 1833
A Samhain il confine fra il mondo reale ed il mondo soprannaturale si assottigliava, permettendo ai morti, ma anche agli spiriti malvagi, di poggiare il piede sulla terra. La gente lasciava aperte le porte per consentire agli spiriti dei progenitori di entrare, mantenendo contemporaneamente fuori gli spiriti maligni. Una tradizione era quella di andare in giro mascherati, di solito da spettri o da demoni: la gente credeva di poter sfuggire agli spiriti maligni mescolandosi ad essi.