Visualizzazione post con etichetta Ospiti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ospiti. Mostra tutti i post

lunedì 12 agosto 2013

Recensione "Lady Susan Plays the Game" di Janet Todd

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

in questi giorni d’estate ci siamo presi una piccola vacanza da Pride and Prejudice e dai suoi derivati, rivolgendoci ad altre Austen Inspired Novels.

La nostra carissima amica Tintaglia, una di coloro che possono fregiarsi dell’appellativo di “Quarta Lizzy”, ha proposto a LizzyGee la lettura di Lady Susan Plays the Game di Janet Todd, un libro da poco pubblicato da Bloomsbury. 
Janet Todd è una studiosa di Jane Austen e di tutte le prime scrittrici della letteratura inglese, così, la sua trasposizione di Lady Susan da forma epistolare a romanzo tradizionale si preannunciava molto interessante.

Ma si sa, quando è la coppia Tintaglia/LizzyGee a leggere in tandem, il risultato è quasi sempre scontato... un disastro!
Non che il romanzo sia poco fedele all’originale o che i personaggi sembrino diversi da quelli creati da Jane Austen; tuttavia, fin dalla prima pagina... noia mortale... yawn... zzzz

giovedì 8 agosto 2013

Recensione "A Jane Austen Daydream" di Scott D. Southard

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

In queste afose giornate estive ci siamo dedicati ad alcune letture leggere, e la nostra scelta è caduta su una sorta di biografia romanzata (molto romanzata) di Jane Austen. Qualche settimana fa, infatti, abbiamo trovato l’e-book in offerta su Amazon e non abbiamo resistito alla tentazione di acquisirlo e, successivamente, leggerlo.
Abbiamo chiesto alla nostra amica Mara Barbuni, co-fondatrice di Jasit  e amministratrice del blog Ipsa-legit, di leggerlo assieme a noi e di darci il suo parere sul libro, dal momento che veniva chiamata in ballo la vita di Jane Austen. 
In realtà ci siamo presto rese conto che della vita di Jane in questo libro c’era ben poco, forse solo i nomi (e talvolta neanche quelli). Il libro è tuttavia scorrevole e fresco, poco impegnativo, insomma, adatto a una veloce lettura sulla spiaggia o distesi su un letto prima o dopo la pennichella pomeridiana.

Accogliamo dunque la carissima Mara, che ringraziamo calorosamente e a cui diamo il benvenuto su Old Friends & New Fancies. 

martedì 2 ottobre 2012

A little bit Psychic: Pride and Prejudice with a modern twist di Aimée Avery

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

Siamo ancora una volta nel nostro salotto, con una graditissima ospite, la simpaticissima Tintaglia dal blog La città dei libri sognanti, che ringraziamo immensamente. Ancora una volta Tintaglia e LizzyGee hanno condiviso la lettura di un romanzo per festeggiare il Pride and Prejudice Anniversary e... ancora una volta la scelta è caduta su un libro... diciamo poco meritevole (ma che sfortuna!)
Il romanzo in questione è A little bit Psychic: Pride and Prejudice with a modern twist di Aimée Avery. Vi possiamo solo dire che abbiamo avuto bisogno dell'aiuto della carissima Cassandra per purificare i nostri occhi dopo la lettura...
Ad ogni modo siamo pronte a presentarvi la recensione che - se non altro - è stata molto divertente da redigere!

NB per seguire la recensione ricordate che :
LizzyGee scrive con caratteri Georgia VERDI
Tintaglia scrive con caratteri Trebuchet MAGENTA
SCHEDA LIBRO 
Autore: Aimée Avery 
Titolo: A Little Bit Psychic: Pride & Prejudice with a modern twist 
(Traduzione: Un po’ paranormale: Orgoglio e pregiudizio con uno sviluppo moderno) 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform 
pagine: 110 
Data pubblicazione: 24 Aprile 2009 
Sinossi: Se Jane Austen fosse vissuta nel ventunesimo secolo, chi lo sa come Mr Darcy ed Elizabeth avrebbero superato le loro false impressioni, l’erroneo orgoglio e i pregiudizi infondati. Questa potrebbe essere la possibile risposta. Fate un divertente viaggio con Elizabeth Bennet, una studentessa specializzanda, che va a Londra per conseguire il suo PhD. I suoi strani sogni la ostacoleranno o il fatto di essere “un po’ paranormale” la aiuterà a scoprire che William Darcy è l’amore della sua vita? 

RECENSIONE di LizzyGee e Tintaglia

Cassandra, pensaci tuuuu!!!
Titolo: Un po' paranormale, un po' pervertito...

Ho iniziato a leggere questo libro conoscendo già in parte l’opinione di Tintaglia. 
Entusiastica, nel caso qualcuno ne dubitasse. [LizzyGee è una donna coraggiosa. Nonostante i molti avvertimenti si è comunque avventurata nella lettura. Io la ammiro, e non scherzo. E specifico che non sono arrivata in fondo alle 110 disastrose pagine  di quest'opera, tanta era la ripugnanza che mi ha ispirato. Quindi, il mio parere sarà solo sulla parte che ho letto :)] Non me l'avevi detto! Credevo lo avessi finito... Ma insomma, i libri che devi recensire con me non riesci a finirli proprio? Dici che è perché ho una specie di sesto senso e ti invito a farlo solo per libri che non ti piaceranno? Ma io NON ti voglio male!!!
...Georgiana mi odia... T__T 
Opinione che è stata subito confermata: Pride and Prejudice dov’è? Perché, a parte i nomi di alcuni personaggi, non c’è altro!
A parte il fatto che all’inizio era tutto poco chiaro, perché la Avery dà troppo per scontato: per esempio io, che questa volta non avevo letto la sinossi su Goodreads, Amazon, ecc, non avevo capito se Elizabeth Bennet fosse una studentessa americana in Inghilterra o, viceversa, una studentessa inglese in America, visto che fra narrazione, ricordi e sogni vari si passava da una parte all’altra dell’Atlantico senza soste!
Mah, io il ruolo di Elizabeth lo avevo chiaro fin dall'inizio, erano tutti gli altri personaggi e le loro relazioni che mi sfuggivano, in parte perché tanti (troppi), in parte perchè mi aspettavo una qualche relazione con P&P, e il fatto che non ce ne fosse alcuna mi confondeva.
Poi andando avanti… era tutto ancora poco chiaro, perché si parlava di avvenimenti che arrivavano e passavano senza un minimo di descrizione, di dialogo. Certo, il libro di 110 pagine: dovevamo sospettare che non ci fosse granché…
In 110 pagine però puoi dire molto, se scegli come gestirti le cose: meglio tagliare qualche evento e gestire bene il resto che accavallare eventi e personaggi quasi a casaccio.
Anche perché (forse) te lo puoi permettere quando ripercorri una storia ben nota, non quando di quella storia riprendi a caso solo i nomi dei personaggi.
Ma insomma: arriva il matrimonio di Jane e passa il matrimonio di Jane… che è successo? Jane si è sposata? Mi è sfuggito qualcosa? Possibile che la Avery non abbia dedicato neanche mezza paginetta all’evento, o a quel che ha fatto Lizzy in quel frangente? O, egoisticamente (non so se sia più egoista la Avery o Lizzy stessa, a questo punto), non valeva la pena parlarne perché William Darcy non presenziava?
Eh, ma abbiamo ben sottolineato il dono di nozze: un corposo, sentitissimo assegno! Che classe!
Comunque, quella del matrimonio di Jane  è stata un'occasione persa in più sensi: mancano completamente i rapporti e i familiari di Elizabeth, a parte un brevissimo accenno alla madre e a Lydia. Un paio di pagine per mostrare i membri della famiglia e come interagiscono fra loro sarebbero state non solo opportune, ma necessarie.
...certo, se una avesse avuto intenzione di riprendere in qualche vaghissima maniera Jane Austen e non solo saccheggiarne i nomi. Ma non era questo il caso.
Ad ogni modo, la chiarezza non è il forte di questa autrice: spiega troppo approssimativamente come Lizzy e Darcy si conoscessero fin da bambini, come se li dovessimo conoscere anche noi e dovessimo sapere già che legame li univa a parte quello raccontato a inizio libro: Lizzy si era persa in una grotta da bambina e William, 5 anni più grande di lei, l’aveva salvata dopo che lei lo aveva visto in sogno.
Sì perché Lizzy ha doti paranormali (da qui il titolo) e fa sogni che si avverano. Su uno dei primi sogni descritti nel libro ci sarebbe da stendere un velo pietoso, perché Lizzy sogna di fare sesso con William e racconta alla sua carissima amica Charlotte Lucas — che è andata in Inghilterra a trovarla — la scena con un certo imbarazzo. Più che un velo stenderei una coperta - anzi, una trapunta, chè fa più spessore! 
Ora, io non sono una puritana, ma trovarmi a dieci pagine dall'inizio il racconto dettagliato di una scena di sesso (onirica? Chissenefrega, i dettagli c'erano comunque in abbondanza!) in un presunto retelling di P&P mi ha lasciato senza parole (ma con molte parolacce). Anche perché mi è sembrata del tutto pretestuosa: volevi mettere Lizzie in imbarazzo quando avesse reincontrato William? Bastava farle sognare un incontro romantico e intimo, non la zompata del secolo.
Tintaglia, si vede che non ci sei abituata: noi Lizzies, dopo aver letto la Berdoll, siamo vaccinate a tutto. Passi anche questo romanzo in cui le scene di sesso sono fra due personaggi che hanno SOLO gli stessi nomi dei protagonisti di Orgoglio e Pregiudizio; ma noi abbiamo letto retelling, sequel e variations con GLI STESSI personaggi di P&P, proprio Lizzy e Fitzwilliam in carta e inchiostro!
*si riprende dallo shock* 
... e continuo a chiedermi chi mai racconterebbe in simili dettagli un proprio sogno erotico a una sua amica. Insomma, per me è stata giusto la scusa per lanciare là una scena semipornografica.
Devo dire che proprio per l'imbarazzo provato da Lizzy nel raccontare il sogno a Charlotte, questa scena mi è sembrata alquanto buffa e non mi ha scandalizzata tantissimo, al contrario di altre parti allucinanti del libro, in cui William Darcy si rivela… tutt’altro che un gentleman e — scusatemi tanto — per me Mr Darcy deve essere gentleman non solo nelle azioni, ma anche nei pensieri! Per non parlare di alcuni episodi che rasentano la pedofilia!!!
...passiamo al piumino su quelle scene, va'. Anche la trapunta è poco.
Insomma, cosa c’è da salvare di questo libro? La storia è in pratica fan-fiction della specie più banale, al limite dell’infantile (su Amazon lo hanno definito un libro da middle-grade, se non fosse per le parti dedicate al sesso) [...MIDDLE GRADE??? O___O Ma lo hanno letto? Parlo di chi lo ha recensito, non della sinossi generale... quindi si suppone che lo abbiano letto! ...mi chiedo cosa leggessero ai loro pargoli all'asilo, per preparali a leggere cose simili alle medie... Beh, ho detto se non fosse per le scene di sesso!], un mero sfruttamento dei nomi dei personaggi di Jane Austen, senza alcun legame con Orgoglio e Pregiudizio.
Fra l’altro, lo stile di scrittura della Avery (e non mi riferisco alle parti scabrose), non ci consente di conoscere a fondo gli altri personaggi. A parte Elizabeth, William, Georgiana e un po’, sul finale, Caroline, gli altri sono praticamente privati di personalità dall’assenza di dialoghi e dalla mancanza di una narrazione più completa degli eventi (come dicevo sopra).
Aggiungo un'ultima cosa: Prom and prejudice l'avevo trovato pessimo: scritto malissimo, e carente in tutto il resto, dai personaggi alla trama; ma questo è offensivo e ingannevole. 
Dunque l’unica cosa che si può salvare sono… i nomi dei personaggi e il miglior metodo per farlo è… affidare il libro alle fiamme purificatrici di Cassandra, per farci dimenticare che siano stati mai utilizzati in un tentativo così bieco di sfruttamento del nome sacro di Jane Austen e della sua opera per risollevare le sorti di un romanzaccio!



L’autrice

Aimée Avery, nativa della California, ha cominciato a viaggiare per il mondo alla tenera età di sei anni. Ha trascorso un bel po’ di tempo a sognare nuovi sviluppi per i suoi personaggi preferiti della letteratura e della televisione. Ms Avery ha messo al lavoro la sua immaginazione e ha conseguito una laurea in disegno grafico con indirizzo giornalistico. Attualmente lavora nell’industria giornalistica, è felicemente sposata e vive sulla costa centrale della California.

lunedì 9 luglio 2012

Recensione "Prom and Prejudice" di Elizabeth Eulberg


Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

nell’ambito dei festeggiamenti per il Bicentenario di Pride and Prejudice noi Lizzies stiamo leggendo derivati di varia natura. Questa volta LizzyGee si è dedicata alla sezione Young Adult, con uno spin-off in chiave moderna: Prom and Prejudice di Elizabeth Eulberg. Durante la lettura ha coinvolto una cara amica di Old Friends & New Fancies, appassionata di Jane Austen e di Young Adult, Tintaglia, del blog La città dei libri sognanti, anche se – purtroppo – l’esperimento non è riuscito come avremmo voluto… vedrete.
Il titolo di questo romanzo dice tutto: prom è infatti il famoso ballo di fine anno delle scuole superiori americane; un ballo a cui tutte le ragazze sognano di partecipare, accompagnate da un cavaliere più o meno adatto, sfoggiando eleganti abiti da sera – che probabilmente verranno utilizzati per quell’unica occasione – e corsage offerti dagli accompagnatori, rigorosamente in smoking.

SCHEDA LIBRO
Autore:Elizabeth Eulberg
Titolo: Prom and Prejudice
Casa Editrice: Point
Pagine: 240
Data Pubblicazione: Gennaio 2011
Trama: È una verità universalmente riconosciuta, che una ragazza single di alto rango dell’Accademia di Longbourn, sia alla ricerca di un appuntamento per il ballo di fine anno.
Dopo le vacanze natalizie, le ragazze dell’ultraprestigiosa Accademia di Longbourn ne sono ossessionate. Lizzie Bennet, che frequenta Longbourn in virtù di una borsa di studio, non ha alcun interesse negli abiti di alta sartoria e nelle scarpe firmate, ma la sua migliore amica Jane lo potrebbe essere – soprattutto perché Charles Bingley è appena rientrato da un semestre a Londra.
Lizzie è felice per la storia d’amore in boccio della sua amica, ma molto meno interessata all’amico di Charles, Will Darcy, che è snob e pretenzioso. Neanche a Darcy sembra piacere Lizzie, ma la ragazza presume che sia perché non proviene da una famiglia ricca. Ovviamente, Will Darcy è un imbecille… ma allora, perché Lizzie si sente, suo malgrado, attratta da lui?

 RECENSIONE di LizzyGee e Tintaglia 
Proprietà transitiva

Premetto che la mia pazienza è durata solo fino a 1/3 circa del libro. Vi motiverò le mie ragioni (ossia: lo demolirò senza scrupoli XD) nel corso della recensione di LizzyGee che, molto coraggiosamente IMHO, lo ha portato a termine senza cedere né alla noia né all'irritazione. Lode all'eroina trionfatrice!
È d'obbligo spiegare subito il titolo della recensione. Elizabeth Eulberg è una grande amica di Stephenie Meyer, la mamma di Twilight, che l’ha incoraggiata nella stesura di questo romanzo. E la Lizzie Bennet di questo romanzo somiglia più a Bella Swan che alla protagonista del VERO Orgoglio e Pregiudizio: è una junior, ovvero una diciassettenne al terzo e penultimo anno di scuola superiore, e ha difficoltà di adattamento nella scuola in cui è entrata da appena un semestre, Longbourn. Perché? Perché la sua è una scuola esclusiva, piena di figlie di papà, mentre Lizzie è entrata grazie a una borsa di studio per le sue attitudini musicali (e sapete come si chiama la sua insegnante di pianoforte? Mrs Gardiner!) Le uniche due ragazze con cui ha stretto un rapporto di amicizia sono Charlotte, una borsista come lei, e Jane Netherfield, figlia di un banchiere con recenti problemi finanziari. (Jane ha una sorella Lydia che ha quattordici anni ed è addirittura più scatenata della Lydia originale!).
Aggiungo che fa da pendant scolastico e sociale a Longbourn la Pemberley Academy, riservata ai ricchi e raffinati studenti che condividono con le signorine di Longbourn i ritrovi sociali – e che sono le prede ambite dalle suddette signorine per il raffinato ballo di fine anno, l'occasione sociale più importante della loro carriera. Tra gli altri lo frequentano il simpatico Charles Bingley, il suo rigido amico Will Darcy, e il noioso ma benintenzionato Colin Williams.
Kristen Stewart e Robert Pattinson arrivano al ballo di fine anno in Twilight (2008)
Ma torniamo a noi: anche in Twilight c’è di mezzo il ballo di fine anno a cui Bella viene invitata dai suoi vari ammiratori. L’atteggiamento di Bella e di Lizzie sono molto simili. Insomma, sembra che questo, più che uno spin-off di Pride and Prejudice, sia uno spin-off di Twilight (senza vampiri). E, dato che la Meyer ha dichiarato di essersi ispirata a Pride and Prejudice mentre scriveva Twilight, per la proprietà transitiva… che poi è una sorta di cerchio, o un triangolo ai cui vertici troviamo i tre libri... (povera zia Jane, che si sta rotolando al vertice del triangolo!)
E qui LizzyGee si dimostra come sempre più informata di me: mi sono lasciata travolgere dall'idea di Longbourn e della Pemberley Academy – se avessi saputo che il romanzo era in qualche parte ispirato a Twilight ammetto che me ne sarei tenuta lontana. (Beh, ma anch’io l’ho saputo dopo; inoltre non faccio commenti sui romanzi della Meyer, mi limito a fare un sorrisetto sotto i baffi…) Anche perché da quel che ho letto del romanzo, di Twilight ha i difetti principali: la povertà dello stile e la scarsità della caratterizzazione. Ma forse è meglio andare con ordine. 
E andare subito al sodo: abbiamo scelto di dare al libro due Austenstars, perché? [Per me è logico, ne darei anche meno, dopotutto ho scelto di non terminare la lettura! ma LizzyGee è come Jane Bennet: troppo buona! ;)] Dunque: diciamo che il linguaggio è povero, ma povero… sciatto fino all’inverosimile. Il che non consente la minima caratterizzazione dei personaggi, visto che tutti si esprimono nello stesso identico gergo, utilizzando gli stessi intercalari… (e mi chiedo che accadrebbe se venisse tradotto in italiano, dato che la traduzione, di solito, impoverisce ulteriormente il linguaggio!)
Concordo in pieno: stilisticamente è di una sciatteria imbarazzante: la cosa che mi infastidisce è che pubblicano questa roba "perché è per ragazzi" – quindi mica si meritano pulizia e correttezza, se non eleganza di stile. NERVI!!!!
L’unico che sembra distinguersi è Colin Williams (ovvero il corrispettivo di Mr. William Collins), che ha un po’ più di stile… se non fosse che la natura dei suoi discorsi lo rende estremamente noioso. Però magari, a lungo andare migliora! Lo scoprirà Charlotte (uno dei migliori personaggi del romanzo).
Ma da quello che ho letto Colin è il migliore! Gli altri sono tutti di un piattume desolante, reso ancora più sconfortante dal fatto che lui si sa che dovrebbe essere borioso e noioso, mentre gli altri dovrebbero essere brillanti! Ma voglio dire, hai letto quella Lizzie? Lo spirito di una patella sullo scoglio! Darcy, poi, è da abbattere sul posto: almeno le lettrici smettono di soffrire. I tentativi di spirito che fa Lizzie sono talmente slavati da mettere tristezza: vogliamo parlare della scena nella caffetteria? O è meglio stendere un velo pietoso?
Sì, hai ragione, Tintaglia, Lizzie non mi è piaciuta proprio: in fondo in fondo è un po' invidiosa. Poverina, non ha tutti i torti: le tipe snob dell’Accademia di Longbourn gliene fanno passare di tutti i colori. Prime fra tutte Caroline Bingley e Cat De Bourgh (che in questa versione fa la studentessa!) Ma non capisco bene il suo atteggiamento: mi sembra che anche lei dia troppo peso alle firme e alle feste, esattamente come tutte le altre. Invece, dato che è arrivata a Longbourn con la borsa di studio, forse sarebbe meglio che si facesse di più i fatti suoi e si dedicasse allo studio (cosa che probabilmente farà, visti i risultati, il problema è che nel libro NON se ne parla!); invece per tutto il tempo Lizzie – che è la narratrice – sta a raccontare gli avvenimenti relativi alle stesse cose che interessano a tutte le altre ragazze di Longbourn... ecco perché colgo una forma di invidia.
Io non so se sia una forma di invidia: lei sogna da sempre il ballo da favola e il principe azzurro – e in questo decisamente non è diversa dalla ragazze di Longbourn, ma è diversa dalla Lizzie originale, che pur volendo sposarsi (e parliamo di una società in cui non avrebbe avuto altra maniera non dico di realizzarsi, ma anche solo di sostentarsi!) non lo aspettava né lo bramava. Mi pare però che si senta da una parte inferiore (e questo è normale) dall'altra ribadisca con una sorta di spocchia la sua condizione (e lei è brava, e lei s'è fatta da sola, eccì eccì) proprio per mostrare che non gliene importa nulla, mentre invece (hai ragione, alla fine è invidia...) non è che si tiri indietro davanti a feste, eventi e cose del genere. E non è che dia un occhio "ai prezzi": le secca essere inferiore sotto quel punto di vista, se ne vergogna, ma di certo non ha quella suprema indifferenza che la vera Elizabeth aveva. Nonono, non ci siamo: aggiungo che (ne ho letto solo un terzo) secondo me è stato un errore madornale eliminare la madre (motore comico) e fornire Elizabeth non solo di un talento fuori dal comune per la musica, ma anche di tanti cari e affettuosi amici a casa. Brutta come soluzione, IMHO.
Beh, Tintaglia, tu non l'hai letto fino alla fine, la madre di Lizzie c'è ma, effettivamente, è una normalissima signora borghese che vuole il meglio per sua figlia (niente a che vedere con il motore comico - come lo chiami tu - di Pride and Prejudice!)
Bè, un conto è volere il meglio per la propria figlia in termini di educazione, un altro volere il meglio in termini di marito ricco. ;)
Ritornando al discorso del linguaggio povero, paradossalmente la Eulberg utilizza espressioni ripetitive che mi sono suonate come una sorta di ‘a me mi’ (un po' meno scorretto grammaticalmente, d'accordo) inglese… non capisco se lo abbia fatto per ‘arricchire il linguaggio’ o semplicemente per allungare il brodo…
- nodded her head;
- clapped her hands together;
- shrugged his shoulders...
Sai, sono le sciatterie che mi irritano: uno lo stile non se lo può dare, ma la correttezza grammaticale dovrebbe essere il minimo, se non si sta volontariamente facendo mimesi di un certo linguaggio. Mi chiedo dove fosse l'editor: alle Maldive?
La cosa più interessante del libro, quella che dà un lieve guizzo alla trama, è l'unica che un po’ si differenzia da Orgoglio e Pregiudizio, un colpo di scena – che corrisponderebbe in all'arrivo di Lizzie a Pemberley, quando incontra Darcy fortuitamente – ma naturalmente non lo posso svelare, per non spoilerare l'unico elemento originale del romanzo. (Tintaglia, visto che non finisci il libro, a te lo dico in un orecchio!)... dovrebbe essere il quinto (nemmeno terzo, nemmeno quarto!) segreto di Fatima per scuotermi! XD
Comunque, se fossi nei panni dei genitori di Lizzie... avrei scelto di non mandare mia figlia in una scuola simile! Era logico che in un’Accademia così esclusiva fossero tutti dei grandi snob e che Lizzie dovesse soffrire per la sua borsa di studio! Certo, lo studio della musica costa tantissimo e comporta enormi sacrifici, ma possibile che questa fosse l'unica alternativa?
Prendimi per matta, ma se avessero scelto (almeno la madre) di mandarla a Longbourn con lo scopo preciso di accaparrarle un marito ricco, avrei apprezzato di più la soluzione: avrebbe dato carattere alla madre e spiegato il perché di una scelta che può lasciare sconcertati, come fai notare.
In conclusione: consiglierei questo romanzo alle ragazzine appassionate di Twilight, che non si sentono ancora pronte per leggere Orgoglio e Pregiudizio. 
Poi però è necessario che IL ROMANZO venga letto: mica vorrete leggere romance e chick-lit per tutta la vita?
Mah... Io non credo molto in queste cose. Dare in pasto una scatoletta di Manzotin non prepara il palato a un arrosto raffinato.
Per me bisogna dare il tempo al tempo. Io ho letto per la prima volta Orgoglio e Pregiudizio a quindici anni – e l'avevo trovato sciocco e frivolo; l'ho ripreso in mano per caso a venticinque, e mi ha aperto un mondo. Ci vuole tempo, e abituare le giovani lettrici a letteratura scadente come Twilight o Prom e Prejudice contribuisce, anzi, ad allontanare la possibilità che arrivino ad apprezzare le finezze stilistiche e di caratterizzazione della buona letteratura.
Non saprei: in questo caso credo che dipenda dall'intelligenza dei lettori o, più probabile, delle lettrici, non credi? Una Manzotin ogni tanto è anche buona, ma deve essere fatta a dovere, non con carne avariata!

CONCLUSIONI
Ho già detto che consiglio questo libro alle ragazzine appassionate di Twilight, che non si sentono ancora pronte per leggere Pride and Prejudice. Aggiungo ora ANGLOFONE! Sconsiglio infatti la traduzione di questo romanzo (è uno dei rarissimi casi, e lo sapete!!!), perché temo che il traduttore sia costretto a fare harakiri nel tentativo di migliorare lo stile, o debba partire alla ricerca del Sacro Graal per trovare dei sinonimi ai vocaboli ripetuti a oltranza!
Sarebbe una bella sfida, però. XD

Ringraziamo Tintaglia per la sua grande disponibilità e ci auguriamo che voglia ripetere presto l'esperimento (sperando di essere più fortunate nella scelta del derivato!)
A presto,
The Lizzies

 L’Autrice 
Elizabeth Eulberg è nata e cresciuta in Wisconsin, prima di partire per la Syracuse University e cominciare a lavorare nel mondo dell’editoria. Vive alla periferia di Manhattan con tre chitarre, due tastiere e un tamburo. Durante le ricerche per il suo libro d’esordio The Lonley Hearts Club (Tradotto da Fazi Editore nel 2010), ha cercato di rinunciare per sempre ai ragazzi. Non ce l’ha fatta. Invece ha imparato a suonare l’ottava variazione della Rapsodia su un tema di Paganini di Rackmaninoff durante la stesura di Prom and Prejudice, dunque non è una complete scansafatiche. Recentemente è stato pubblicato il suo terzo romanzo Take a bow.

lunedì 22 agosto 2011

OF&NF GuestSTAR: Mrs GRANGE ospite del nostro Salotto ed il suo Quiz!

Cari affezionati lettori,

tempo fa noi Lizzies, abbiamo scritto a Mrs Amanda Grange per presentarle il nostro blog, spiegandole il nostro obiettivo di far pubblicare in italiano i suoi ottimi Diaries (vedi speciale su OF&NF) e chiederle il permesso di tradurre l'intervista che ha concesso ad Austenblog (vedi intervista su OF&NF) per il nostro pubblico.
Non ci aspettavamo certo una risposta a breve, invece Mrs Grange ci ha regalato l'emozione della sua risposta immediata e accorata, dimostrandosi di un'amabile disponibilità che ci ha colmato di gioia, rinnovando il nostro entusiasmo nel perseguire lo scopo di pubblicazione dei suoi fantastici libri!

E' sempre bene ripetere una volta di più quanto sia importante il sostegno di tutti voi, nostri graditi ospiti, al nostro blog in qualità di progetto, poiché, come sapete, più sarà ampio il nostro pubblico, più alta salirà la nostra voce all'orecchio delle Case Editrici, maggiori saranno le possibilità di pubblicazione dei libri che proponiamo loro nella nostra lingua. Contiamo su di VOI! PassateParola!  ;)
Torniamo a Mrs Grange e allo scambio che ha intrattenuto con noi Lizzies a partire dalla sua prima risposta alla nostra email:



"Dear Lizzies,
Thank you for your email, your blog looks lovely and I'm very happy that I have readers in Italy. So far, the only book I have in Italian is Mr Darcy, Vampyre, but if any more of my books are translated I'll let you know. Meanwhile, would you like to join my mailing list? I don't send out newsletters very often, but it's a way for me to notify readers about any new books I have coming out.
Best wishes,
Amanda
"
[Care Lizzies, grazie per la vostra e-mail, il vostro blog sembra incantevole e sono molto felice di avere lettori in Italia. Fino ad ora, l'unico mio libro in Italiano è Mr Darcy Vampyre, ma se qualunque altro libro verrà tradotto, ve lo farò sapere. Nel frattempo, vorreste seguire la mia mailing-list? Non mando spesso aggiornamenti, ma è un modo per me per far sapere ai miei lettori dei miei nuovi libri in uscita. Cordiali saluti, Amanda]

Ovviamente, l'abbiamo fatto! Ci siamo iscritte alla sua newsletter in attesa di nuovi titoli da leggere, recensire e proporre agli editori come abbiamo fatto con i Diaries!
Mrs Amanda Grange su Goodreads
Mrs. Grange è presente anche su Goodreads con il suo profilo, dove la nostra LizzyGee ha trovato un divertente Quiz creato proprio dall'Autrice, da qui l'idea di proporlo in versione italiana per tutti voi, dunque, le abbiamo chiesto in quella sede il permesso: 
LizzyGee:
"Hello! I'm LizzyGee, one of the Lizzies, the three Italian Janeites (and fans of yours) of the blog Old Friends & New Fancies. Thank you for the lovely quiz! ♥"

Mrs Grange:

"Hi Lizzy, glad you enjoyed it :) I think your blog is lovely! Thanks for going to so much trouble to translate the interview."
LizzyGee:
Dear Amanda,

It's LizzyGee: sorry to disturb you once again! Do you mind if I translate your Darcy's Diary-Pride and Prejudice Quiz in Italian and post it on my blog? It's so lovely, besides I think many Italian readers don't use Goodreads, so they could miss the fun! Thank you very much again, LizzyGee/Georgiana1792
Mrs Grange:
Hi Lizzy, That's fine, please translate it if you think people will enjoy it :) Thanks for asking.
[LizzyGee Salve! Sono LizzyGee, una delle tre Janeites italiane (e tue fans) del blog Old Friends & New Fancies. Grazie per l'incantevole quiz! ♥
Mrs Grange
Ciao Lizzy, felice che ti sia piaciuto. :) Credo che il vostro blog sia delizioso. Grazie per esservi prese tanto disturbo a tradurre l'intervista.
LizzyGee 
Cara Amanda,
Sono LizzyGee, scusa se ti disturbo ancora! Ti dispiacerebbe se traducessimo il Quiz di Darcy's Diary-Pride and Prejudice sul nostro blog? È così gradevole, inoltre credo che molti lettori Italiani non utilizzino Goodreads e potrebbero pertanto perdersi il divertimento! Ancora grazie mille! 
LizzyGee/Georgiana1792  
Mrs Grange Ciao Lizzy, va bene, prego, traducetelo se credete che la gente lo gradirebbe :) Grazie per avermelo chiesto.]


Ecco, quindi, il link diretto al Quiz di Mrs Grange (lo troverete elencato anche nella pagina Giochi):

Darcy's Diary - Pride and Prejudice Quiz - by Amanda Grange

Siamo onoratissime di avere l'attenzione di Mrs Grange, autrice che stimiamo enormemente, inutile dire che c'impegneremo con tutti i nostri mezzi per riuscire a far pubblicare i suoi libri in Italia, in attesa, speriamo di averla presto di nuovo nostra Ospite, magari con una nostra intervista tutta italiana!


A presto e buon divertimento con il Quiz di Mrs Grange!

The Lizzies


(Potete verificare i risultati del quiz alla pagina Soluzioni dei Giochi)