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giovedì 24 ottobre 2013

Una chiacchierata su Bridget Jones: Un amore di ragazzo di Helen Fielding

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

parliamo oggi di un romanzo di cui abbiamo atteso l'uscita per anni ma che, alla fine, ci ha lasciato l'amaro in bocca come fanno tutti i sequel che non prevedono l'Happily Ever After.
Naturalmente parliamo di Bridget Jones. Un amore di ragazzo, il terzo romanzo della serie di BJ, che la Fielding ha pubblicato a oltre quindici anni di distanza dai primi due.
Chiunque non abbia ancora sentito parlare della terribile novità e non voglia conoscere le anticipazioni sulla trama può tornare qui su OF&NF dopo aver letto il libro, perché questa chiacchierata prevede molti 
SPOILER!



giovedì 22 agosto 2013

The Making of Pride and Prejudice | Recensione

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

in questo Bicentenario di Pride and Prejudice non poteva mancare qualcosa che fosse correlato alle trasposizioni cinematografiche e televisive del romanzo 'festeggiato'.

Proprio in questi giorni Laeffe sta trasmettendo la mini-serie BBC 1995 doppiata integralmente (nel precedente doppiaggio mancavano alcune scene cruciali che i possessori dei dvd, come la sottoscritta, dovevano vedere in lingua originale con i sottotitoli; poco male, sia ben chiaro, dato che preferisco comunque vedere la serie in inglese) e finalmente accessibile a tutti gli italiani.

Nel 1995 questa serie fece furore in Inghilterra, bloccando un'intera nazione ogni domenica sera a settembre, dopo una pubblicità molto intelligente partita qualche mese prima che creò aspettative che non solo vennero mantenute, ma addirittura superate.


L'intelligenza di Andrew Davies nel presentarci dei personaggi attivi, dinamici e dunque carichi di sensualità, ha avvicinato al romanzo e a Jane Austen schiere di fan anche fra coloro che non avevano considerato l'opzione di leggere un classico (sebbene, ricordiamolo, nei paesi anglofoni Pride and Prejudice sia spesso una lettura obbligata nelle scuole medie).

venerdì 2 agosto 2013

Bridget Jones 3: dal 10 ottobre finalmente in libreria


Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

Abbiamo più di una volta parlato dell'eventualità di un Bridget Jones 3. Per la verità si è parlato più del film che non del libro ma, se nel caso dei primi due successi cinematografici c'era alle spalle un romanzo da cui prendere spunto (non si può parlare di trasposizione vera e propria, visto quanto differiscono i film dai romanzi), nel caso di un terzo film Helen Fielding non aveva offerto un soggetto valido su cui lavorare, a parte la rubrica scritta circa sette anni fa sulle colonne di The Indipendent, in cui Bridget avrebbe dovuto avere un figlio da Daniel Cleaver (personaggio interpretato da Hugh Grant). Il progetto del terzo film, basato su quella rubrica, Bridget Jones's Baby si trova però a un punto di stallo. 

giovedì 21 febbraio 2013

Helen Fielding scriverà Bridget Jones 3

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,

Sembra ufficiale la notizia che Helen Fielding, la 'mamma' di Bridget Jones, sia all'opera nella lavorazione del terzo capitolo delle avventure della strampalata eroina, che dovrebbe essere pubblicato il prossimo autunno. Il libro, che sarà ambientato a Londra ma esplorerà un nuovo scenario nella vita di Bridget, sta divertendo molto la Fielding nel corso della stesura.
Divenuto romanzo nel 1996, raccogliendo gli articoli della rubrica pubblicata sulle pagine dell'Indipendent prima e del Daily Telegraph poi, Bridget Jones' Diary (Il Diario di Bridget Jones, Rizzoli) narra le avventure di una giovane single sulla trentina un po' imbranata, che vive a Londra ed è perennemente alla ricerca dell'uomo dei suoi sogni.

mercoledì 21 marzo 2012

Recensione di "Che pasticcio, Bridget Jones": un'altra chiacchierata tra Lizzies | Seconda Parte

Carissimi lettori e amici di Old Friends & New Fancies,
concludiamo oggi la nostra chiacchierata/recensione di Che Pasticcio, Bridget Jones!, lo spin-off di Persuasione che è stato il nostro secondo Gruppo di Lettura di questo 2012. Potrete trovare QUI la prima parte della chiacchiere fra Lizzies.
Vi ricordiamo ancora una volta di seguire i diversi colori e font per scoprire se a parlare è LizzySLizzyGee LizzyP.

RECENSIONE DELLE LIZZIES
LizzyS: Film batte libro, 5 a 3 (traduttrice: n.c.)
LizzyGee: Sparate sulla traduttrice! (5 Austenstars per il libro e il film - 2 scarse per la traduzione!)
Titolo di LizzyP: Brava Bridget, ma meglio Renée! (3 Austenstars per il libro - 5 per il film!)

martedì 20 marzo 2012

Recensione di "Che pasticcio, Bridget Jones": un'altra chiacchierata tra Lizzies | Prima Parte

Carissimi lettori e amici di Old Friends & New Fancies,
anche se in ritardo, iniziamo oggi a chiacchierare sulle nostre impressioni di lettura relative a Che Pasticcio, Bridget Jones!, lo spin-off di Persuasione che è stato il nostro secondo Gruppo di Lettura di questo 2012. Le nostre idee convergono su molti punti, ma sono discordi su altri.
Come al solito seguite i diversi colori e font per scoprire se a parlare è LizzyS, LizzyGee o LizzyP.
E voi? Aggiungete la vostra opinione, che aspettate?!
RECENSIONE DELLE LIZZIES
LizzyS: Film batte libro, 5 a 3 (traduttrice: n.c.)
LizzyGee: Sparate sulla traduttrice! (5 Austenstars per il libro e il film - 2 scarse per la traduzione!)
Titolo di LizzyP: Brava Bridget, ma meglio Renée! (3 Austenstars per il libro - 5 per il film!)

sabato 25 febbraio 2012

GdL "Che pasticcio, Bridget Jones!" | Terza Tappa

Carissimi lettori,
Inizia oggi la terza e ultima tappa del Gruppo di Lettura tutto Italiano di Old Friends & New Fancies: Che pasticcio Bridget Jones (Bridget Jones: The Edge of Reason) di Helen Fielding. Abbiamo già più volte ripetuto che si tratta dello spin-off di Persuasione, con alcuni elementi di Orgoglio e Pregiudizio:  nella Prima Tappa e nella Seconda Tappa abbiamo trovato alcuni paralleli fra i due romanzi. Siamo ora curiosissimi di sapere se la storia si concluderà come è avvenuto nel film, o, a sorpresa, avrà un altro finale, magari più vicino a quello dell'ultimo dei romanzi di Jane Austen.

martedì 21 febbraio 2012

Recensione di "Il Diario di Bridget Jones": una chiacchierata tra le Lizzies

Carissimi amici,

Questo Gruppo di Lettura è stato molto vivace e partecipato: le vicende raccontate da Helen Fielding hanno suscitato uno scambio intenso di commenti e riflessioni.
Per celebrare degnamente questa condivisione, abbiamo pensato che mai come in questo caso è opportuna una recensione che, più che un racconto a senso unico della nostra esperienza di lettura, sia soprattutto l'espressione di questa condivisione così appassionata.
Ecco una recensione concepita come una chiacchierata tra noi Lizzies.
N.B.! Come già accaduto in passato, cercheremo di farvi comprendere i nostri pareri utilizzando i nostri colori e caratteri simbolo: verde per LizzyGee, blu per LizzyP e viola per LizzyS.
E poiché questa è una recensione in forma di conversazione, anche in questo caso le vostre considerazioni finali su questo libro saranno un'ottima integrazione di questa nostra chiacchierata.

Venite con noi, dunque, e accomodatevi sul nostro sofà...

sabato 18 febbraio 2012

GdL "Che pasticcio, Bridget Jones!" | Seconda Tappa

Mark e Bridget sulle nevi della Svizzera
(anche se la tuta da sci di Bridget - prestito di Jude -
dovrebbe essere nera, stando a quanto dice il libro)
Carissimi lettori,
Cominciamo oggi la seconda tappa del Gruppo di Lettura tutto Italiano di Old Friends & New Fancies: Che pasticcio Bridget Jones (Bridget Jones: The Edge of Reason) di Helen Fielding. Abbiamo già più volte ripetuto che si tratta dello spin-off di Persuasione, con alcuni elementi di Orgoglio e Pregiudizio, ma nella Prima Tappa i paralleli che abbiamo trovato con l'ultimo dei romanzi di Jane Austen sono molto pochi. Perché? Naturalmente perché Jane Austen in Persuasione ci fa vedere Anne quando la sua storia d'amore con il Capitano Wentworth si è conclusa già da otto anni. Invece The Edge of Reason inizia con Bridget/Anne e Mark/Frederick più uniti che mai... mettendoci davanti a quella parte di Persuasione che avremmo voluto conoscere, ma che purtroppo la nostra cara zia ci ha concesso solo di immaginare (per chi volesse leggere un'interpretazione di questa parte della storia, vi consigliamo Captain Wentworth's Diary di Amanda Grange).

sabato 11 febbraio 2012

GdL "Che pasticcio, Bridget Jones!" | Prima Tappa


Carissimi lettori,
Diamo oggi il via al nuovo Gruppo di Lettura tutto italiano di Old Friends & New Fancies, il secondo per questo 2012: Che pasticcio Bridget Jones (Bridget Jones: The Edge of Reason) di Helen Fielding. Abbiamo già più volte ripetuto che si tratta dello spin-off di Persuasione, con alcuni elementi di Orgoglio e Pregiudizio (non ultimo la presenza di un Mr Darcy nelle vesti del protagonista maschile; che poi il suo nome di battesimo sia Mark e non Fitzwilliam, poco conta!).


Ancora una volta i nostri obiettivi sono:

martedì 7 febbraio 2012

Che pasticcio, Bridget Jones! | Il SEGNALIBRO

Carissimi Ospiti,

siete pronti per il prossimo Gruppo di Lettura su il seguito de "Il Diario di Bridget Jones"?

Visto il successo del GdL appena concluso, ci auguriamo di averne altrettanto durante la lettura comune di "Che pasticcio, Bridget Jones" che abbiamo presentato in > questo post < valido anche per l'iscrizione al Gruppo!

Come sempre, speriamo di regalarvi una coccola gratuita, facendovi dono del SEGNALIBRO ideato esclusivamente per i lettori di Old Friends & New Fancies dalla nostra LizzyP, da salvare, stampare, ritagliare e, ci auguriamo di cuore, lasciare il ricordo di questa lettura di gruppo fra le pagine del libro!

Ecco qua il segnalibro e le istruzioni.

sabato 4 febbraio 2012

I Quiz-zies delle Lizzies | Bridget Jones's Diary

"È una verità universalmente riconosciuta...che una vera Janeite sia sempre informata sulla propria materia!"

Quale miglior training di un quiz?

Questa volta però il quiz non verterà su uno dei romanzi di Jane Austen, ma su uno dei suoi più famosi derivati.
Naturalmente stiamo parlando del Diario di Bridget Jones (Bridget Jones's Diary), di cui abbiamo appena concluso il Gruppo di Lettura.

mercoledì 1 febbraio 2012

Austenland di Shannon Hale: le Lizzies lo hanno letto per voi

Cari lettori,
come promesso alcuni mesi or sono, in occasione del post sulla lavorazione del film tratto da questo libro, noi Lizzies abbiamo letto Austenland della scrittrice americana Shannon Hale (Maggio 2007), e ora siamo pronte a recensirlo per voi.
Abbiamo pensato di scrivere una recensione unica, dal momento che spesso concordiamo fra noi. Cercheremo di farvi comprendere i nostri pareri utilizzando i nostri colori e caratteri simbolo: blu per LizzyP, verde per LizzyGee e viola per LizzyS.
Come sempre, saranno benvenute le vostre considerazioni, domande e confronti, nel caso abbiate letto anche voi Austenland.
Buona lettura!

Di cosa parla questo libro:
Jane Hayes, una trentenne americana, rimasta single forse perché ha guardato troppe volte la sua serie televisiva preferita, Pride and Prejudice BBC 1995 con Colin Firth e Jennifer Ehle, è alla ricerca del suo uomo ideale, il suo Mr Darcy, ma nessuno pare essere alla sua altezza. Intanto, Jane  continua a guardare e riguardare la serie BBC come una droga, con relativi sensi di colpa.
Finché un giorno una ricca prozia, a conoscenza di questo suo vizietto, non le lascia in eredità un viaggio in un singolare luogo di villeggiatura nella campagna Inglese, un luogo frequentato da persone - soprattutto donne - come lei - ossessionate da Jane Austen e il suo periodo storico, un luogo in cui vivere per una settimana o due come in un suo romanzo, sperando di incontrare il perfetto gentleman Regency. 
Agghindata con abiti stile impero, Jane lotta per destreggiarsi fra le regole dell'etichetta e intanto flirta con giardinieri e con gentiluomini, sospettando che si tratti in entrambi i casi di attori che ne interpretano i ruoli. È solo un gioco, Jane lo sa; eppure la sua insicurezza sembra averla abbandonata, tanto che la giovane spera di essersi liberata per sempre della sua ossessione per la Austen, o forse di aver trovato finalmente il Suo Mr Darcy.

RECENSIONE delle Lizzies
Se non conosci le Regole... che gioco è?
Il romanzo parte da un'idea molto interessante: l'ossessione che molte donne hanno per il mitico personaggio di Mr Darcy.
Ma per essere all'altezza di un Mr Darcy bisogna essere delle Lizzies! E, diciamocelo chiaramente, non tutte lo siamo! Jane Hayes non lo è di certo. Non ha verve, è un personaggio piuttosto spento e deluso dagli uomini della sua vita, anche se, a giudicare dalla storia delle sue relazioni (a ciascuno dei suoi boyfriends è dedicata, in ordine cronologico, l'apertura dei capitoli del libro) anche gli uomini della sua vita potrebbero essere - molto - delusi da lei!
J.J. Feild, uno dei protagonisti del film
Durante la lettura, mi sono spesso chiesta, infatti, perché Jane non provasse ad ispirasi un po' più a Lizzie - dimostrando, così, di conoscere ed aver capito la lezione meravigliosamente impartita dalla splendida protagonista di Pride and Prejudice... Il dubbio che assale fin da subito è che in realtà l'autrice non conosca affatto (o molto poco) i romanzi di JA, e non solo...

Personalmente, l'inizio del libro mi ha incuriosita, quest'eredità imposta, sebbene inverosimile, aveva un buon potenziale nell'evoluzione della trama. Purtroppo, le mie speranze sono precipitate in picchiata qualche capitolo dopo, quando ho compreso senza troppo sforzo di trovarmi davanti ad un fake, una falsa eroina, che oltre a non avere niente in comune con Lizzie, non possiede nessuna capacità o talento di nota da complicare la trama, o almeno da renderla più frizzante, come scrive LizzyS, non tenta nemmeno di imitare l'esempio delle eroine austeniane che, da buona Janeite, avrebbe dovuto conoscere a memoria. Peccato.  

Bret McKenzie, uno dei protagonisti del film
Numerosissime sono le imprecisioni che rivelano una conoscenza quasi approssimativa della Hale persino del suo amatissimo Pride and Prejudice 1995 BBC. Dire che Jennifer Ehle è una pettoruta attrice inglese, quando invece è nata nel North Carolina (se poi l'attrice è stata così brava da avere una perfetta pronuncia british, è solo un merito!), la qualifica come minimo come una ricercatrice poco attenta! Diciamo che più che un'appassionata di Jane Austen e del suo Mr Darcy, ci è sembrata una fan-ormone-dipendente di Mr Colin Firthdarcy, di quelle che stanno anche poco attente ai dettagli di contorno, obnubilate dal richiamo dell'ormone... 
Infatti, Mrs. Hale fin dalle prime pagine dà chiaramente questa impronta: il romanzo è dedicato proprio a Colin Firth (indimenticabile Mr.Darcy, addirittura forse fondatore del ruolo), e nel primo capitolo si lancia in una dichiarazione che non lascia dubbi: si è sempre rifiutata di leggere Northanger Abbey. Sì, i gusti non si discutono, ma rifiutarsi di leggerlo a priori significa scegliere volontariamente di non approfondire la conoscenza dell'opera di Zia Jane e, di conseguenza, trascinarsi delle lacune che poi rischiano di farsi sentire se ci si avventura a scrivere un libro...
La Hale finisce per confessare, nella pagina dei ringraziamenti, la vera origine di questo spinoff, chiedendo perdono al marito per i disagi accessori della sua fissazione per Mr Darcy, dedicando a lui il libro, non tralasciando una nota scherzosa rivolta a Colin Firth, ovvero: l'ossessione stessa (l'ossessione della protagonista coincide, ovviamente, con quella dell'Autrice, come  questa pagina del suo sito può testimoniare! NB: per la traduzione, si veda in fondo al post).
Al di là delle mancanze e degli errori in materia Austen, la protagonista avrebbe potuto almeno indossare i propri abiti Regency con più entusiasmo, vivendo quest'esperienza, sebbene consapevole della sua natura teatrale, come in un sogno, quello comune ad ogni Janeite. 
Per un attimo ho sperato che si ravvedesse davanti alle prime difficoltà della vita di due secoli fa, ho creduto che certe situazioni della quotidianità di una donna di quel tempo, benché nel suo caso appartenente ad un ceto fortunato, la inducessero alla riflessione... Ha preferito, piuttosto, lamentarsi alla prima privazione, rifugiandosi appena possibile nella realtà attuale, infrangendo le regole della casa senza troppi scrupoli, come una ragazzina alla gita scolastica!
Deludente.
Questo romanzo vuole puntare il riflettore con un'enorme dose di ironia sul fenomeno che si è scatenato intorno a Jane Austen e, in particolar modo, a Pride & Prejudice, con sequel, spin-off e derivati vari, serie televisive e trasposizioni cinematografiche...
Questo è forse l'aspetto più azzeccato del libro: mettere alla berlina il fanatismo austeniano e la sua commercializzazione - salvo poi perderselo un po' per strada a causa della superficialità di cui abbiamo già detto.
Se non fosse, che la stessa Shannon Hale pare vittima di tali prodotti, senza alcun desiderio di rivalsa in difesa della vera opera austeniana!

In definitiva, più che un romanzo ci è sembrato un abbozzo, una scaletta su cui sviluppare un libro più complesso, che sicuramente sarebbe stato molto più interessante del risultato finale che la Hale ci ha presentato. Un vero peccato, perché le premesse erano davvero interessantissime.
Tra l'altro, ci siamo interrogate sull'opportunità di farne un film. Certo, il suo adattamento cinematografico è stato dettato dall'ormai conclamato sfruttamento della vena aurea austeniana. 
Una scena da Lost in Austen (2008)
Ma personalmente mi sono chiesta se non sarebbe stato meglio per la produzione (che è anglo-americana) sfruttare l'enorme successo di un altro derivato basato sul desiderio delle donne di oggi di vivere la vita delle eroine austeniane, Confessions of a Jane Austen Addict (compreso il secondo volume, Rude Awakenings of a JA Addict, pubblicati in Italia con i titoli Shopping con JA e In viaggio con JA): li ho trovati scritti molto meglio, più strutturati, più originali nonostante l'argomento inflazionato, e soprattutto più in sintonia con il mondo austeniano, che l'autrice, Laurie Viera Rigler, dimostra di conoscere ed amare profondamente.
Concordo con LizzyS su questo punto, sin dal principio, difatti, ho pensato al successo della serie Lost in Austen che ha il merito, a differenza di questo titolo, di non esser fuoriuscita da un libro, e ciò è fondamentale per coglierne la spensieratezza e viverla per quella che è, ovvero, una breve avventura ai tempi di Zia Jane, un sogno ad occhi aperti, insomma, un gioco di cui noi Janeites conosciamo le regole.

Giudizio finale delle Lizzies
Motivazione: perché il film è in arrivo, quindi sarebbe una mossa intelligente tradurlo e perché è comunque una lettura scorrevole e gradevole (di quelle che noi Lizzies amiamo portare a Bath per distrarci dalla noia delle cure termali...), nonostante ci aspettassimo molto di più.

Il film, che è ancora in fase di lavorazione, uscirà nelle sale americane a Gennaio 2013.
A Gennaio 2012 Shannon Hale ha pubblicato il sequel di Austenland: Midnight in Austenland.

Le news relative al film tratto da Austenland
Sito ufficiale di Shannon Hale
L'ossessione della Hale: Colin Firth
Austenland su IMDb
Traduzione della pagina tratta dal sito di Shannon Hale, citata più sopra:

La "lettera Firth"

Ecco la lettera che ho scritto a Colin Firth, inviata insieme ad una copia in anteprima di Austenland e una traduzione italiana di L'accademia delle principesse  (sua moglie è italiana).
Era ovviamente solo un tentativo.
Il poveretto di certo non ha tempo di leggere la posta degli ammiratori, tanto meno leggere il mio libro o pubblicizzarlo.
Ma almeno volevo inviargliene una copia perché speravo fosse divertito dalla dedica  ("A Colin Firth: sei davvero meraviglioso ma sono sposata perciò penso che dovremmo essere soltanto amici").
Volevo anche inviargliela come ringraziamento.
Ne manderei una copia anche a Jane Austen, se potessi. Il che pone una domanda interessante: come sarebbe un giudizio di Ms. Austen?
- "Ho amato questo libro! Mi ha aiutata enormemente nella mia disintossicazione da Mr. Darcy" - Jane Austen
- "Un piccolo strano ritratto di una donna quasi pazza. Abbastanza divertente e non troppo lungo." Jane Austen
O forse:
- "Non è piacevole quanto Orgoglio e Pregiudizio ma è più divertente di Pamela di Richardson. Voto: tre penne e un calamaio." - Jane Austen

Ad ogni modo, ecco la lettera che ho inviato a Mr. Firth:

18 dicembre 2006

Caro Colin Firth,
Come avrai notato, questo libro, Austenland, è dedicato a te. Ti prego, non allarmarti! Ti ammiro molto come attore (la scena dei muffin in L'importanza di chiamarsi Ernesto è davvero spassosa). Sono anche una malata di Orgoglio e Pregiudizio versione BBC in via di guarigione, a digiuno da cinque anni,  felicemente sposata, ed ora guardo soltato i film in rare occasioni. Per ricerca, è ovvio!
In ricordo di quei tempi bui ed ossessivi, ho scritto questo romanzo. Troppe donne sono fissate con l'idea di Darcy e spero che questo libro le aiuti a guarire. O, almeno, spero le faccia ridere.
Ritieni possibile dargli un'occhiata e magari farne un commento? Poiché il tuo tempo è prezioso, ti ho già predisposto alcune idee utili:
1. "Austenland è brillante! Se non vince il National Book Award, qualche testa rotolerà."
2. "Sappiatelo, sono molto più di una camicia bagnata."
3. "Non ho letto questo libro e non lo approvo affatto."

I miei migliori auguri alla tua famiglia
Shannon Hale

lunedì 30 gennaio 2012

Che pasticcio, Bridget Jones! | Gruppo di Lettura

Carissimi lettori,
Dopo il successo del Gruppo di Lettura di Il Diario di Bridget Jones, che è ancora in corso con la terza e conclusiva tappa, ci sembra scontato su quale libro debba cadere la nostra scelta per il prossimo GdL!

Nonostante abbiamo iniziato i festeggiamenti per il Bicentenario di Pride and Prejudice e sebbene Bridget Jones: The Edge of Reason sia lo spin-off di Persiasione (nonostante la presenza di Mark Darcy ed alcuni elementi in comune con Orgoglio e Pregiudizio), non potevamo certo negarci il piacere e il divertimento di stare ancora una volta con la nostra carissima Bridget e di leggere
Che pasticcio, Bridget Jones!

sabato 28 gennaio 2012

GdL: Il Diario di Bridget Jones | Terza Tappa

Bentornati/e al Gruppo di Lettura dedicato al Diario di Bridget Jones!
La prima e la seconda hanno scatenato una miriade di commenti e riflessioni, sia sul tema della giovane nubile (!!)  alle prese con la vita quotidiana, lavorativa e sentimentale dei nostri tempi, sia sulle questioni "tecniche" relative al confronto con l'originale inglese e con il film.
Confessatelo! Ci stiamo divertendo enormemente, vero?
In proposito, invitiamo nuovamente tutti/e a leggere i commenti della Prima Tappa e quelli alla Seconda Tappa (e, naturalmente, a lasciare eventuali ulteriori impressioni) perché sono stati illuminanti, e non solo:  con i vostri piccoli e grandi contributi, state rendendo questo GdL davvero interessantissimo e pieno di uno spirito di Gruppo che ci sta entusiasmando più che mai.

sabato 21 gennaio 2012

GdL: Il Diario di Bridget Jones | Seconda Tappa

... Noi non avremmo dubbi, vero?... o sì?...
Bentornati/e al Gruppo di Lettura dedicato al Diario di Bridget Jones!

La prima tappa ha scatenato una miriade di commenti e riflessioni, sia sul tema della giovane nubile (!!)  alle prese con la vita quotidiana, lavorativa e sentimentale dei nostri tempi, sia sulle questioni "tecniche" relative al confronto con l'originale inglese e con il film.

I "dialoghi sulla minigonna" di Bridget sono esilaranti!
In proposito, invitiamo tutti/e a leggere i commenti della Prima Tappa (e, perché no?, a lasciare eventuali ulteriori impressioni) perché sono stati illuminanti. Ognuno ha colto particolari davvero degni di nota.

sabato 14 gennaio 2012

GdL: Il Diario di Bridget Jones | Prima Tappa

Carissimi Ospiti e partecipanti al nuovo GdL di Old Friends & New Fancies,
Cominciamo oggi la nostra avventura di lettura con un nuovo Gruppo di Lettura, e che Gruppo di Lettura!  Lo spin-off più famoso di Orgoglio e Pregiudizio ambientato ai giorni nostri, con una improbabile Elizabeth Bennet un po' più attempata (ma pur sempre giovane, sia ben chiaro), imbranata, ma soprattutto un'eroina che suscita affetto e simpatia perché ritroviamo un po' di lei in ciascuna di noi: parliamo naturalmente di Bridget Jones e del suo fantastico Diario.
Stampa il Segnalibro realizzato da LizzyP

lunedì 9 gennaio 2012

GdL: Il Diario di Bridget Jones - Il Segnalibro!

Carissimi Ospiti e partecipanti al nuovo GdL di Old Friends & New Fancies,


quest'oggi, come promesso da tempo, vi regaliamo il SEGNALIBRO del Gruppo di Lettura "Il Diario di Bridget Jones", completo del Calendario Lettura e creato per voi dalla nostra LizzyP...fateci sapere cosa ne pensate! :)

Vi aspettiamo per il GdL, siete ancora in tempo!!!

lunedì 2 gennaio 2012

"Buoni propositi per l'anno nuovo" Gruppo di Lettura: il Diario di Bridget Jones

Buon Anno a tutte le nostre Lettrici
ed i nostri Lettori!
Come inaugurare questo 2012 nuovo di zecca?...
Abbiamo pensato di festeggiare l'avvio del nuovo anno con un Gruppo di Lettura che molti ci hanno richiesto e che noi stesse desideravamo organizzare da tempo.

Abbiamo scelto di farlo adesso anche per una ragione oggettiva.
Inizia con questo mese di gennaio 2012 la lunga (ma speriamo anche allegra e ricca di piacevoli scoperte o approfondimenti) marcia verso un altro importantissimo, strepitoso bicentenario: nel mese di gennaio 2013, infatti, ricorrerà il 200° compleanno dell'amatissimo capolavoro di Jane Austen, Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio), pubblicato proprio il 28 gennaio 1813.
Oggi, dunque, ad un anno di distanza da questo appuntamento fatidico, ci prepariamo per tempo alle celebrazioni!...
...Naturalmente a modo nostro, cioè con una lettura di gruppo di un derivato eccellente ed amatissimo:
Il Diario di Bridget Jones di Helen Fielding.

sabato 31 dicembre 2011

Vedremo mai Bridget Jones 3? (Cosa ne pensano le Lizzies)

E' una notizia che, periodicamente, si ripete sul web: "Presto al via le riprese di Bridget Jones 3!!!" con tanto di punti esclamativi, ma puntualmente la notizia si rivela una bufala. Perché? 

Bridget Jones nasce come rubrica sulle pagine dell'Indipendent nel 1995 e poi del Daily Telegraph fino al 1997. La rubrica parlava di una single trentenne a Londra e la Fielding la scriveva in forma anonima. Inoltre, era ispirata fortemente alla serie di maggior successo della BBC, Pride & Prejudice, che in quel periodo era stata da poco trasmessa, folgorando il pubblico inglese (in particolar modo, la sua metà femminile). Non è, dunque, un caso che il protagonista maschile della rubrica si chiami Mark Darcy, e che ricalchi palesemente il personaggio del capolavoro di Jane Austen in chiave moderna (per questo motivo, quando si è trattato di scegliere un attore per interpretarne la parte, la scelta è caduta obbligatoriamente su Colin Firth).