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mercoledì 11 aprile 2012

Darcy and Anne di Judith Brocklehurst. Una bellissima eroina per un sequel di qualità

It is a truth universally acknowledged that Lady Catherine will never find a husband for Anne… 
È una verità universalmente riconosciuta che Lady Catherine non troverà mai un marito per Anne… 
Auto-pubblicato nel 2007 (Lulu) con il titolo di  A Letter From Lady Catherine, Darcy and Anne è stato ripubblicato da Sourcebook nel 2009, dopo la morte di Judith Brocklehurst, avvenuta nel'Ottobre 2008. Originariamente era un racconto, scritto sotto forma di lettera che Lady Catherine De Bourgh inviava al nipote, Mr Darcy. Quella short-story è diventata poi un romanzo, di cui la lettera di Lady Catherine costituisce il primo capitolo.
Scheda Libro
La prima edizione (Lulu)
Titolo: Darcy and Anne (It is a truth universally acknowledged that Lady Catherine will never find a husband for Anne…)
Autore: Judith Brocklehurst
Casa Editrice: Sourcebooks Landmark
Data pubblicazione: Settembre 2009 
(prima edizione A Letter From Lady Catherine – Lulu 2007)
Formato Paperback
Pagine:208
Compralo su Amazon

DESCRIZIONE: Quando un incidente imprevisto conduce Anne fuori da Rosings e dalla dispotica influenza diretta di sua madre, ella diventa capace di pensare e di agire per se stessa per la prima volta nella sua vita. In compagnia dei suoi cugini Darcy e Georgiana e, naturalmente, della vivace Mrs. Darcy, Anne rivela un talento per la scrittura e una grande voglia di vivere. Nel frattempo Lady Catherine è determinata a scegliere un marito per Anne. Ma ora che Anne ha trovato il suo coraggio, non sarà facile governarla. Anne de Bourgh è un personaggio che suscita comprensione, la cui docilità e mansuetudine erano qualità richieste ad una donna dei suoi tempi. Ma, non appena si libera da queste aspettative, Anne scopre energia, indipendenza e anche il vero amore in un meraviglioso e gratificante romanzo di formazione.

lunedì 27 febbraio 2012

Anteprima: Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato | Cora Harrison

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies
pare che finalmente qualcosa si stia davvero smuovendo nel mondo dell’editoria italiana per quanto riguarda i romanzi ispirati a Jane Austen e a tutto ciò che è nato dalla sua magica penna (d’oca)
Dopo Tea — in prima linea nel settore — Piemme e Nord, anche Newton Compton a Maggio tradurrà un romanzo ispirato alla vita di una Austen adolescente. 
Si tratta del romanzo di Cora Harrison: Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato, un libro che fa parte di una serie in cui Jane Austen è la coprotagonista, assieme alla sua migliore amica e cugina, Jenny Cooper, voce narrante attraverso le pagine del suo diario. 
Stranamente la Newton Compton ha scelto di tradurre però il secondo libro della serie, che è nata nel 2010 con il romanzo I Was Jane Austen Best Friend (Ero la migliore amica di Jane Austen)

mercoledì 18 gennaio 2012

GdL 'Eliza's Daughter': Le recensioni delle Lizzies

L'ultimo Gruppo di Lettura dedicato alle celebrazioni per il bicentenario di Sense and Sensibility, Eliza's daughter, si è concluso pochi giorni fa.
Questa lettura ci ha sorprese gradevolmente per l'accurata ricostruzione storica, e contemporaneamente ci ha lasciate un po' perplesse, perché è un sequel un po' diverso da quelli a cui siamo abituate, che ci ha fatto esplorare una realtà che lo fa avvicinare più ai romanzi di Dickens che a quelli di Jane Austen. 
La copertina della prima edizione, 1994
Una lettura che chiunque potrebbe fare, anche chi non avesse mai letto Ragione e Sentimento, senza rimanere insoddisfatto e senza temere di non comprendere: Eliza non sa niente dei suoi genitori e delle vicende che si sono svolte prima della sua nascita; pertanto il lettore potrebbe scoprire con lei ciò che è accaduto in realtà.
Un bellissimo romanzo realistico-sociale, che sfocia nel picaresco, con tanta ironia e tanti personaggi interessanti, tutti da scoprire... anche quelli che conoscevamo già!
La storia di Joan Aiken è ricca di umorismo e scritta in modo avvincente. I lettori affascinati da Elinor e Marianne Dashwood in Ragione e Sentimento saranno incantati dal "futuro" creato da Joan Aiken, ma lo stesso accadrà anche a chi non conosce Jane Austen.
Eccovi dunque le nostre recensioni:
LizzyGee: Ragione e Sentimento di... Charles Dickens... 
LizzyP: Dietro le quinte del mondo Austeniano 
LizzyS: Quel che resta di Sense and Sensibility
Recensione di LizzyGee
Ragione e Sentimento di... Charles Dickens…  
Eliza’s Daughter è un bellissimo romanzo storico che ci fa vedere la realtà del periodo in cui è ambientato, i primi dell’Ottocento, una realtà di cui Jane Austen non ci ha mai parlato, probabilmente perché l’ambiente in cui viveva era decisamente lontano da quello in cui si muove la nostra Liza, un ambiente fatto di figli illegittimi, in cui i ragazzini sono costretti a crescere prima del tempo. Per questo motivo ci si trova a paragonare questo libro più a Tom Jones di Fielding o ai romanzi di Dickens, che a Ragione e Sentimento di Jane Austen, di cui è il sequel. 
E proprio come in Tom Jones o in un romanzo di Dickens ci troviamo a seguire la nostra protagonista che compie un viaggio, un percorso di vita, sempre alla ricerca delle sue origini. 
Abbandonata dal suo tutore, il Colonnello Brandon a Nether Othery, un villaggio soprannominato Byblow Bottom, ovvero Fondo degli illegittimi, perché era lì che nobili e gentiluomini abbandonavano la prole nata da situazioni scandalose per l’epoca, Eliza dovrà affrontare fin dalla più giovane età il suo retaggio di figlia non desiderata, che è tanto più desolante in quanto si tratta di una fanciulla, quindi si suppone che possa cadere anch’essa nello stesso errore che fu di sua madre e di sua nonna. 
And I tried to express to him some of my views on society’s unfairness. He shook his head indulgently. ‘Ay, but you see, it ain’t the same, my dear, it ain’t a parallel case for men and women. For a man don’t greatly signify if he be a bastard or not. Many bastards have made great names in the world. Why! William of Normandy was one. And look at all the dukes that have descended from side-slips of Charles II! But the ladies, bless their hearts, have to mind their reputations – else where should we all be? You may think it unfair, my child, and doubtless to some degree it is; but on the other hand, the fair sex do have compensations, in that they can expect to be provided for and looked after.’

[E cercai di esprimergli alcune delle mie opinioni sulle ingiustizie della società. Egli scosse il capo con indulgenza. ‘Ah, ma vedi, non è lo stesso, non si può fare un parallelo fra uomini e donne. Per un uomo non conta molto essere un bastardo o meno. Ma come! Guglielmo di Normandia lo era. E pensa a tutti i duchi che discendono da un errore di percorso di Charles II! Ma le signore, che siano benedette, devono stare attente alla loro reputazione, altrimenti dove saremmo tutti? Potrai credere che sia un’ingiustizia, figlia mia, e senza dubbio, per certi versi, lo è; ma d’altro canto, il sesso debole viene ricompensato, dal momento che può aspettarsi di essere mantenuto e accudito.’]
Come tutte le grandi scrittrici che si sono dedicate a sequel e spin-off di Jane Austen dopo essersi affermate in altri generi, la Aiken riesce a creare un romanzo assolutamente originale, ma che non ha niente a che spartire con Ragione e Sentimento, a parte alcuni nomi di località e di personaggi. Dico nomi, perché i loro caratteri sono assolutamente diversi dagli originali. 
A partire da Edward Ferrars, che, se pure in Ragione e Sentimento è un personaggio piuttosto ermetico, un po' difficile da valutare, qui diventa la quintessenza del pastore intransigente, più consono all’Inghilterra Vittoriana che non all’epoca precedente. Ho trovato molti dei suoi atteggiamenti intolleranti, che sfiorano l’autolesionismo, simili a quelli di Mr Bradshaw in Ruth di Elizabeth Gaskell. E non posso dare torto alla figlia Nell se si è distaccata da una famiglia con un padre del genere e una madre che si piega accontentandolo a ogni suo ordine. 
Elinor, il personaggio forse più simile all’originale di Jane Austen, è tuttavia divenuta una persona altamente parsimoniosa, costretta dalle ristrettezze in cui la fa vivere Edward, a rinunciare a tutto. Ed Edward non le vorrebbe consentire neanche di coltivare l’hobby della scrittura, perché non sia mai detto che la moglie di un pastore scrive romanzi! (Fra parentesi, i romanzi che Elinor ha nel cassetto sono 6, il primo, Charlotte, sembra essere proprio Ragione e Sentimento, a giudicare dalla descrizione dei personaggi… Ma non sarà che la Lady secondo Joan Aiken non si chiamava Jane Austen, ma Elinor Dashwood in Ferrars?...) 
Marianne e Willoughby appaiono troppo poco per poterli valutare, il Colonnello Brandon, non appare del tutto. Mrs Dashwood ha perso la tramontana (e questo ci potrebbe anche stare), Margaret si è trasformata in una stupida e deludente specie di fanciulla… 
L’unica alternativa è rivolgersi alle New Entries, fra cui Lady Hariot, Mrs Jebb e Pullet costituiscono degli ottimi esempi positivi, nonostante i loro difetti. Tutti personaggi femminili! I personaggi maschili sono quasi totalmente negativi, o comunque non sono mai interamente gradevoli, perché si devono discolpare dal fatto di essere uomini in un mondo in cui essi erano fin troppo avvantaggiati rispetto alle donne, per poter essere visti con benevolenza!
Recensione di LizzyP

Dietro le quinte del mondo Austeniano
 
Nel corso del calendario letture del Sense&Sensibility Anniversary, abbiamo letto molti romanzi ispirati a Ragione e Sentimento, molti sequel, alcuni spinoff, addirittura un mash up, ma l'ultimo della lista si è rivelato, a mio avviso, senza precedenti...

Eliza's Daughter (La figlia di Eliza), sebbene nasca dalle premesse di S&S, è un romanzo nuovo, i cui pochi contatti con il testo austeniano sono rielaborati in chiave personale dal punto di vista dell'autrice, che rende evidenti al lettore il proprio parere su personaggi ed eventi.

Le sue impressioni contaminano ogni passo legato al testo d'ispirazione, è impossibile non avvertirle.

Il tono della Aiken non è polemico, né si rivolge alla Austen, di cui, è cosa certa, era un'ammiratrice indiscussa, piuttosto è il suo personale parere sui personaggi del romanzo, sulle loro azioni, sul loro operato ai fin della trama... semplificando, potrei dire cheritrae la propria personale opinione, esito delle molte riletture, e ritocca, per quanto possibile, il ruolo ed il carattere di alcuni di loro, affidando colpe o meriti, come a suggerire una trama alternativa, che avrebbe, forse, potuto cambiare l'infausto destino di nascita della sua protagonista: Eliza.

Claire Foy - bravissima inteprete di Amy in Little Dorrit (BBC)
Un'operazione coraggiosa a tutto merito della Aiken, poiché arriva a trasfigurare la sua stima verso la Austen in una visione personale, sublimata, quasi se, ormai satura della piena conoscenza dei contenuti della materia austeniana, fosse riuscita a penetrare la mente della scrittrice, riascoltando le ipotesi nella primigenia invenzione della trama, mettendole in discussione con le proprie alternative...

Nonostante l'attenzione al lessico e al rispetto di certi canoni dello stile austeniano, Eliza è un personaggio molto dickensiano, persino paragonabile alle eroine ritratte di Elizabeth Gaskell, come l'orgogliosa e coraggiosa Margaret di North & South; complici di questa naturale associazione, il background e le atmosfere in cui si muove il personaggio, il profilo sociale che ne vede i natali contiene di per sé tutta la drammaticità ed il senso d'ingiustizia contro cui lottano i personaggi di Dickens.
Il personaggio di Margaret Hale (North & South BBC)
Eliza possiede il coraggio, la fermezza e la dignità comuni alla piccola Amy Dorrit, una delle mie eroine preferite, sebbene siano molte le differenze nel loro vissuto, si ritrovano nella stessa condizione di non aver niente da perdere e, entrambe ribelli all'arrendevolezza propria delle vittime del destino, tutto da guadagnare.

Eliza cresce in una cittadina adibita a vera e propria nursery, assieme a tanti figli illegittimi e reietti dalla società come lei, la cui sola colpa appartiene all'inconscenza o, peggio, all'ingenuità dei mancati genitori, eppure, non è esattamente un'orfana.

Confesso, di aver spontaneamente messo in parallelo la storia di Eliza con quella di Jane Eyre, ovviamente, solo su questo livello, la condizione iniziale di entrambe, l'una figlia reietta, l'altra orfana, il medesimo interesse per la conoscenza, lo spirito che le muove verso il mondo esterno appena adulte, Eliza alla ricerca dei propri genitori, Jane, di una famiglia che sostituisse quella mia avuta. Forse ho osato troppo, ma il confronto a me appare chiarissimo. Entrambe si lanciano nella realtà, da sole, indifese, ma Eliza ha una marcia in più, ha quella sfrontatezza propria di chi ne ha viste molte e non teme affronti.

Jane Eyre 2011
La ricerca di Eliza continua tra vecchie e nuove conoscenze, tra la tragicità delle classi inferiori e le frivolezze di quelle più alte, passando tra i rischi molteplici e di diversa natura di entrambe. La Aiken giostra gli eventi senza perdere un solo ingrediente, senza tralasciare i colpi di scena e l'avventura che porta la propria eroina oltre manica, verso la speranza di un ricongiungimento.
Elinor - l'unico personaggio austeniano a guadagnare qualcosa in questo spinoff

Un ottimo romanzo, tutto sommato, purché non si pretenda di ritrovarvi l'anima di Sense and Sensibility, sebbene, la Aiken scelga tra i personaggi il suo preferito conferendole luce migliore: a Elinorconsegna un compito importantissimo, un talento nascosto che ne fa lo specchio della sua stessa creatrice, ma non aggiungerò di più, per lasciarvi il gusto di scoprire di che si tratta.
Recensione di LizzyS
Quel che resta di Sense and Sensibility...
 
Ottimo libro, sotto ogni punto di vista. Scrittura, narrazione, struttura. Forse un punto debole è la caratterizzazione dei personaggi, un po' superficiale, ma del resto concentrare le energie soprattutto sulla trama e l'ambientazione comporta un sacrificio per altri aspetti.
La copertina dell'edizione cartonata del 1994
Sì, perché fin dalle prime battute siamo catapultati in un'atmosfera profondamente dickensiana, ricca di infanzia abbandonata e variamente abusata, adulti poveri che non possono fare altro che lasciarsi schiavizzare dai più ricchi e potenti, valori e buon senso piegati alle esigenze del senso comune e delle convenzioni...
Poi, quando l'infanzia e l'adolescenza piano piano cedono il passo alla giovinezza, raminga ed avventurosa, eccoci catapultati in un'atmosfera quasi picaresca, alla Tom Jones o Moll Flanders, se non fosse per quella nota di fondo drammaticissima che mi ha ricordato le vite (soprattutto femminili) in balia delle meschinità umane (soprattutto maschili) tipo la povera Tess di T.Hardy o certi casi strazianti ed imponderabili di Ruth di E.C.Gaskell...

Ma, in tutto questo, che cosa rimane di Sense and Sensibility? 
Nulla. Assolutamente nulla.

Non solo le atmosfere austeniane sono del tutto dissolte ma anche i personaggi sono completamente trasfigurati.
Il destino forgiato da Joan Aiken è particolarmente severo con Edward ed Elinor, li ha mutati in personaggi grigi e senza speranza (e solo alla seconda regala un guizzo di luce nel farla diventare una romanziera, anche se solo per la necessità di racimolare qualche soldo extra - sì, a questo è ridotta la mia amata Elinor!). Ha persino dato loro una figlia mostruosamente ingrata, che fa di tutto per dimenticare loro e la povertà da cui proviene.
E Margaret, che nell'originale sembra avviata lungo la strada dell'iper romanticismo di Marianne, pur senza la sua perspicacia, qui è una zitella inacidita e senza cervello.
Persino gli illustri assenti, il Col. Brandon e Marianne, impegnati all'estero nelle campagne militari a cui il Colonnello partecipa, sono fastidiosamente negativi per il loro palese disinteresse verso coloro che hanno lasciato a casa a gestire i loro beni tra mille difficoltà.

Non vi racconterò nulla della trama, che è piacevolissima da scoprire nel suo dipanarsi tra mille suggestioni.

Piuttosto, vi dico, in breve: se cercate un sequel di S&S, abbandonate ogni speranza. L'originale austeniano è solo un magnifico pretesto dal quale partire per questo viaggio insieme alla protagonista, alla ricerca di se stessa. 
Una protagonista che solo accidentalmente si chiama Eliza Williams ma che forse proprio per le sue origini così fuori dall'ordinario può permettersi di essere uno spirito libero, libero dalle stesse bigotte convenzioni che l'hanno resa figlia illegittima, figlia di nessuno, sì, ma figlia del mondo.
Quindi, se al contrario cercate un ottimo romanzo di formazione, dalle atmosfere cariche di una miscela romanzesca tra Settecento ed Ottocento, scritto con rara sapienza nonché con un finale sorprendente e, addirittura, aperto a nuove possibilità narrative, allora non mancate di leggere questo libro.
Giudizio Finale delle Lizzies
Perché è un romanzo storico di altissimo livello, con numerosissimi elementi che ci spingono a riflettere. Andrebbe tradotto a prescindere con la sua parentela con Sense and Sensibility, per il grande valore di Joan Aiken in quanto scrittrice. Speriamo che TEA, una volta tradotto I Watson ed Emma Watson, si impegni a valutare l'opera omnia di questa scrittrice (anche i suoi romanzi fantasy sembrano altamente interessanti!!!)

Link Utili
☞ Biografia di Joan Aiken nella Galleria dei Ritratti di OF&NF
☞ Sito ufficiale di Joan Aiken, Il meraviglioso mondo di Joan Aiken
 Segnalibri del GdL, offerti dalle Lizzies, di LizzyP

sabato 24 dicembre 2011

GdL "Eliza's Daughter" di Joan Aiken | Terza Tappa


Inizia oggi l'ultima tappa del sesto ed ultimo Gruppo di Lettura dedicato a  Ragione e Sentimento.
Con questo GdL, OF&NF chiude infatti in bellezza le celebrazioni per il bicentenario di Sense and Sensibility.

Eliza's Daughter è un sequel, cioè un seguito, del primo romanzo di Jane Austen, scritto da Joan Aiken e pubblicato per la prima volta nel 1994 e ristampato nel 2008 da Sourcebooks, la casa editrice dell'Illinois che da alcuni anni ha intrapreso questa interessante opera di scoperta (o riscoperta, come in questo caso) di libri derivati dall'opera austeniana.
La storia di Joan Aiken è ricca di umorismo e scritta in modo avvincente. I lettori affascinati da Elinor e Marianne Dashwood in Ragione e Sentimento saranno incantati dal "futuro" creato da Joan Aiken, ma lo stesso accadrà anche a chi non conosce Jane Austen.
La copertina della prima edizione, 1994
Le prime due tappe di questo libro ci hanno davvero entusiasmato: ci è molto piaciuto lo stile della Aiken e soprattutto il personaggio di Eliza, una fanciulla dal forte spirito d'indipendenza, molto più scaltra delle giovani del suo periodo di cui ci narra Jane Austen, forse perché è cresciuta in un luogo dove si nascondevano quelli che erano i figli illegittimi dell'Alta società (Nether Othery, il villaggio in questione, è soprannominato Byblow Bottom, cioè Terminale degli Illegittimi). 
Ci sono molto piaciuti i personaggi secondari, specialmente quelli originali della Aiken. Un po' meno ci è piaciuta l'evoluzione di alcuni personaggi austeniani, come Margaret, Edward o la stessa Elinor. 
E poi bellissimo il riferimento ai due poeti romantici William Wordsworth e Samuel Coleridge, che compaiono come personaggi del romanzo.

Di seguito: il calendario delle tappe, la scheda e la sinossi del libro, i link utili alla biografia dell'Autrice, al suo sito nonché ai segnalibri di OF&NF (disegnati in esclusiva da LizzyP) che potete scaricare gratuitamente.

  CALENDARIO

Prima Tappa 10/16 Dicembre: capitoli dall'1 al 4
Seconda Tappa 17/23 Dicembre: capitoli dal 5 al 10
Terza Tappa 24/30 Dicembre: capitoli dall'11 al 16

Per chi volesse iniziare il Gruppo di Lettura con noi: c'è ancora tempo. 
Che aspettate? Joan Aiken è davvero magica, un'autrice di Grandi Romanzi Storici, che andrebbero letti (e tradotti in Italiano) a prescindere dalla loro parentela con i romanzi di Jane Austen!



Scheda Libro
Titolo: Eliza's daughter - A sequel to Jane Austen's Sense and Sensibility
Autore: Joan Aiken
Lingua: Inglese
Pagine: 343
Editore: Sourcebooks Inc; ristampa edizione (novembre 2008)
ISBN-10: 1402212887
ISBN-13: 978-1402212888

Sinossi del Libro
Poiché è una figlia illegittima, Eliza viene cresciuta in una sperduta zona rurale, con pochissima disciplina.
Intelligente, creativa e dallo spirito libero, del tutto priva delle rigide restrizioni del suo tempo, l'eroina di questo romanzo stringe amicizia con i poeti William Wordsworth e Samuel Coleridge, riesce ad andare a Londra ed infine a viaggiare in tutto il mondo, sempre cercando di risolvere il mistero della sua nascita.
Con determinazione ardente e spirito irrefrenabile, Eliza si modella una vita piena di avventura e di imprese artistiche.

Link Utili
☞ Biografia di Joan Aiken nella Galleria dei Ritratti di OF&NF
☞ Sito ufficiale di Joan Aiken, Il meraviglioso mondo di Joan Aiken
 Segnalibri del GdL, offerti dalle Lizzies, di LizzyP
Seconda Tappa

sabato 17 dicembre 2011

GdL "Eliza's Daughter" di Joan Aiken | Seconda Tappa

Continuiamo a leggere insieme il sesto ed ultimo Gruppo di Lettura dedicato a  Ragione e Sentimento.
Con questo GdL, infatti, OF&NF chiude infatti in bellezza le celebrazioni per il bicentenario di Sense and Sensibility.
Per chi ancora non avesse iniziato e fosse intenzionato ad unirsi a noi, ecco alcune note sul romanzo.

Eliza's Daughter è un sequel, cioè un seguito, del primo romanzo di Jane Austen, scritto da Joan Aiken e pubblicato per la prima volta nel 1994 e ristampato nel 2008 da Sourcebooks, la casa editrice dell'Illinois che da alcuni anni ha intrapreso questa interessante opera di scoperta (o riscoperta, come in questo caso) di libri derivati dall'opera austeniana.
La storia di Joan Aiken è ricca di umorismo e scritta in modo avvincente. I lettori affascinati da Elinor e Marianne Dashwood in Ragione e Sentimento saranno incantati dal "futuro" creato da Joan Aiken, ma lo stesso accadrà anche a chi non conosce Jane Austen.
Ma chi sarà questa figlia di Eliza, la giovane protetta del Colonnello Brandon?
A young woman longing for adventure and an artistic life, una giovane che desidera una vita di avventura e arte, dice la nota di copertina... Vi basta leggere la sinossi qui sotto per fremere di curiosità!
Ed altre inaspettate sorprese sembrano riguardare i personaggi di S&S a noi già noti e cari - tanto che l'accoglienza dei lettori, secondo le recensioni sparse nella rete, sono molto controverse...
La copertina dell'edizione cartonata del 1994
Di seguito: il calendario delle tappe, la scheda e la sinossi del libro, i link utili alla biografia dell'Autrice, al suo sito nonché ai segnalibri di OF&NF (disegnati in esclusiva da LizzyP) che potete scaricare gratuitamente.


  CALENDARIO

Prima Tappa 10/16 Dicembre: capitoli dall'1 al 4
Seconda Tappa 17/23 Dicembre: capitoli dal 5 al 10
Terza Tappa 24/30 Dicembre: capitoli dall'11 al 16

La copertina della prima edizione, 1994
Scheda del Libro
Titolo: Eliza's daughter - A sequel to Jane Austen's Sense and Sensibility
Autore: Joan Aiken
Lingua: Inglese
Pagine: 343
Editore: Sourcebooks Inc; ristampa edizione (novembre 2008)
ISBN-10: 1402212887
ISBN-13: 978-1402212888


Sinossi del Libro
In quanto figlia illegittima, Eliza viene cresciuta in una sperduta zona rurale, con pochissima disciplina.
Intelligente, creativa e dallo spirito libero, del tutto priva delle rigide restrizioni del suo tempo, l'eroina di questo romanzo stringe amicizia con i poeti William Wordsworth e Samuel Coleridge, riesce ad andare a Londra ed infine a viaggiare in tutto il mondo, sempre cercando di risolvere il mistero della sua nascita.
Con determinazione ardente e spirito irrefrenabile, Eliza si modella una vita piena di avventura e di imprese artistiche.

Che cosa pensate di questa protagonista e degli altri personaggi, così come si stanno delineando secondo l'interpretazione di Joan Aiken? Come proseguirà la vicenda di questa giovane, anticonformista Eliza? 

BUONA LETTURA!!!

Link Utili
Biografia di Joan Aiken nella Galleria dei Ritratti di OF&NF
Sito ufficiale di Joan Aiken, Il meraviglioso mondo di Joan Aiken
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Prima Tappa del GdL
☞ Invito al Gruppo di Lettura

lunedì 12 dicembre 2011

GdL Tutto da Capo di Cathleen Schine | Le recensioni delle Lizzies



Carissimi Lettori, 
dopo aver condiviso con voi l'esperienza di questo Gruppo di Lettura in Italiano, Tutto da Capo (The Three Weissmanns of Westport) di Cathleen Schine, pubblichiamo oggi le nostre recensioni, per la prima volta, forse, un po' discordanti, perché lo spin-off di Ragione e Sentimento in chiave moderna è stato vissuto da ciascuna di noi in modo diverso, a seconda delle nostre differenti esperienze di vita.

sabato 10 dicembre 2011

GdL "Eliza's Daughter" di Joan Aiken | Prima Tappa

Cominciamo oggi il sesto ed ultimo Gruppo di Lettura dedicato a  Ragione e Sentimento.
Con questo GdL, OF&NF chiude infatti in bellezza le celebrazioni per il bicentenario di Sense and Sensibility.

Eliza's Daughter è un sequel, cioè un seguito, del primo romanzo di Jane Austen, scritto da Joan Aiken e pubblicato per la prima volta nel 1994 e ristampato nel 2008 da Sourcebooks, la casa editrice dell'Illinois che da alcuni anni ha intrapreso questa interessante opera di scoperta (o riscoperta, come in questo caso) di libri derivati dall'opera austeniana.
La storia di Joan Aiken è ricca di umorismo e scritta in modo avvincente. I lettori affascinati da Elinor e Marianne Dashwood in Ragione e Sentimento saranno incantati dal "futuro" creato da Joan Aiken, ma lo stesso accadrà anche a chi non conosce Jane Austen.
Ma chi sarà questa figlia di Eliza, la giovane protetta del Colonnello Brandon?
A young woman longing for adventure and an artistic life, una giovane che desidera una vita di avventura e arte, dice la nota di copertina... Vi basta leggere la sinossi qui sotto per fremere di curiosità!
Ed altre inaspettate sorprese sembrano riguardare i personaggi di S&S a noi già noti e cari - tanto che l'accoglienza dei lettori, secondo le recensioni sparse nella rete, sono molto controverse...
La copertina dell'edizione cartonata del 1994
  CALENDARIO

Prima Tappa 10/16 Dicembre: capitoli dall'1 al 4
Seconda Tappa 17/23 Dicembre: capitoli dal 5 al 10
Terza Tappa 24/30 Dicembre: capitoli dall'11 al 16

La copertina della prima edizione, 1994
Scheda del Libro
Titolo: Eliza's daughter - A sequel to Jane Austen's Sense and Sensibility
Autore: Joan Aiken
Lingua: Inglese
Pagine: 343
Editore: Sourcebooks Inc; ristampa edizione (novembre 2008)
ISBN-10: 1402212887
ISBN-13: 978-1402212888


Sinossi del Libro
Poiché è una figlia illegittima, Eliza viene cresciuta in una sperduta zona rurale, con pochissima disciplina.
Intelligente, creativa e dallo spirito libero, del tutto priva delle rigide restrizioni del suo tempo, l'eroina di questo romanzo stringe amicizia con i poeti William Wordsworth e Samuel Coleridge, riesce ad andare a Londra ed infine a viaggiare in tutto il mondo, sempre cercando di risolvere il mistero della sua nascita.
Con determinazione ardente e spirito irrefrenabile, Eliza si modella una vita piena di avventura e di imprese artistiche.

Noi Lizzies siamo impazienti di leggere il nostro primo sequel scritto da Joan Aiken, e voi? 

BUONA LETTURA!!!

Link Utili
Invito al Gruppo di Lettura
Biografia di Joan Aiken nella Galleria dei Ritratti di OF&NF
Sito ufficiale di Joan Aiken, Il meraviglioso mondo di Joan Aiken
Segnalibri del GdL, offerti dalle Lizzies, di LizzyP

mercoledì 7 dicembre 2011

Riguardo a questa faccenda dell’avvelenamento...

Carissimi lettori,
nelle scorse settimane ha fatto sensazione una serie di articoli che parlavano di nuove scoperte riguardo alle cause della morte di Jane Austen, avvenuta a Winchester il 18 Luglio 1817.

In seguito all’uscita del libro di Lindsay Ashford, The Mysterious Death of Miss Austen (La misteriosa morte di Miss Austen), tutti, perfino le testate giornalistiche più importanti, hanno data per certa questa notizia, che voleva essere soltanto un’ipotesi formulata dalla Ashford in un’opera che è comunque fiction. Naturalmente Lindsay Ashford ringrazia sentitamente per tutta la pubblicità ricevuta. Sicuramente il suo è un libro molto interessante, e noi Lizzies speriamo di poterlo leggere al più presto, però, sulle prime, abbiamo preferito non dare evidenza ad una notizia che, se anche verosimile, non era provata. Finché, il 5 di Dicembre, non abbiamo trovato sul web un meraviglioso e frizzantissimo articolo di Austenblog, scritto da Mags, che esprimeva esattamente quelli che erano i nostri pensieri.  Le abbiamo chiesto di poterlo tradurre per i lettori di lingua italiana, e dunque, eccovi questo arguto articolo.

Allora, riguardo a questa faccenda dell’avvelenamento…

Frotte di Vigili Janeites (inclusi alcuni vecchi amici che ultimamente sono stati tranquilli, esattamente come ha fatto l’Editrice), ci hanno fatto sapere della serie infinita di articoli recenti nei quali Lindsay Ashford, che non a caso ha un nuovo romanzo (ovvero: fiction) chiamato The Mysterious Death of Miss Austen (La misteriosa morte di Miss Austen – che, a proposito, sembra davvero interessante), sta facendo un tour promozionale del libro, con il risultato di un ammasso di articoli di ‘news’ che si chiedono col fiato mozzo: JANE AUSTEN FU AVVELENATA? O, MIO DIO, QUALE SOCIOPATICO HA POTUTO AVVELENARE LA DOLCE, ZITELLESCA JANE AUSTEN? Si esagera, com’è nostra abitudine, ma non più di tanto. Il titolo sensazionalistico del Daily Fail ne è la prova. [Mags utilizza un gioco di parole, cambiando la lettera M della testata giornalistica Daily Mail– ovvero corrispondenza quotidiana – con la F – la testata si chiamerebbe in questo modo fallimento quotidiano. L’autrice si riferisce a questo articolo: "I'm convinced Jane Austen was poisoned by arsenic": A startling revelation by one of Britain's leading crime novelists (“Sono convinta che Jane Austen fu avvelenata dall’arsenico”: un’impressionante rivelazione da una delle più importanti scrittrici di gialli britanniche) NdT]
La ciocca di capelli di Jane Austen
L’affermazione della Ashford si basa sull’analisi effettuata qualche anno fa sulla ciocca di capelli che attualmente si trova a Chawton Cottage, con la conseguente scoperta che in essa c’erano tracce di arsenico. La Ashford dice che insieme ad un commento presente in una lettera della Austen, che diceva che la sua pelle si era schiarita, questo sta ad indicare che la Austen morì per avvelenamento da arsenico. A quanto pare uno dei sintomi dell’avvelenamento da arsenico è infatti lo scolorimento della pelle.  Questo è interessante, perché alcune donne, ai tempi della Austen, ingerivano piccole quantità di arsenico, o usavano lozioni per la pelle contenenti arsenico per mantenere la pelle bianca. La Ashford fa notare che alcune medicine del tempo contenevano arsenico, e che forse tali trattamenti, presi per un periodo di tempo troppo lungo, si sono accumulati e hanno avvelenato la Austen. La Ashford non ha neanche timore di ventilare l’idea (come, a quanto pare fa anche nel suo romanzo, ovvero nella finzione, ovvero – osiamo dire – La Storia Fabbricata) che se Jane Austen davvero morì per avvelenamento da arsenico, esso potrebbe esserle stato somministrato con intenzioni criminose premeditate.
La Cattedrale di Winchester in cui è sepolta Jane Austen
La tomba di Jane Austen
OK, forse è davvero successo. Forse Jane Austen si è curata con una medicina fasulla che conteneva veleno per ratti, che alla fine si è accumulata nel suo organismo e l’ha uccisa. Forse qualcuno di proposito l’ha avvelenata in un lungo arco di tempo. Abbiamo letto questo, ed abbiamo letto What Killed Jane Austen (Cosa ha ucciso Jane Austen), e tutto ciò che possiamo dire è “Forse”. Non potremo mai sapere con sicurezza cosa ha causato la morte di Jane (prima di esumarla lasciatevi dire che l’Editrice presiederà la folla di fiaccole e di picchetti che bloccheranno l’ingresso alla Cattedrale di Winchester. Nessuno sfuggirà alla nostra sorveglianza, Gentili Lettori). Malgrado possiamo simpatizzare con l’idea di risolvere un mistero che dura da 200 anni, che differenza farebbe? Renderebbe Jane meno morta di quanto è? Potrebbe farla tornare indietro nel tempo e donarle altri cinque, dieci, vent’anni, farle terminare Sanditon e scrivere un’altra dozzina di libri? No. Quindi ci sembra che le motivazioni dietro ciò siano nient’altro che vanterie, le troviamo di cattivo gusto, e consideriamo l’intera discussione irritante.
Targa commemorativa nella Cattedrale di Winchester
Detto questo, crediamo che il morbo di Addison sia una buona spiegazione come un’altra, soprattutto perché (secondo la nostra dichiaratamente non esaustiva ricerca), i periodi critici della malattia possono essere provocati da stress, e Jane aveva sofferto due grandi shock, che causarono un deterioramento della sua salute: il fallimento della banca di Henry Austen, e il fallimento di suo zio Leigh-Perrot, che avrebbe dovuto provvedere nel suo testamento a risollevare le sorti economiche di sua sorella, Mrs. Austen e della sua famiglia, e invece aveva messo la sua intera proprietà sotto il controllo della sua avarissima moglie. (Inserite qui le vostre teorie cospiratorie su zia Norris). Inoltre, il morbo di Addison può causare decolorazione della pelle; come tutte le malattie autoimmunitarie, manifesta sintomi simili a quelli da lei descritti, ovvero meno dolore che affaticamento, e sembra avere un andamento ciclico: un peggioramento, poi sembrava avere un piccolo miglioramento, poi ancora peggio di prima, poi un po’ meglio, e così via. 
Ma è difficile entusiasmarsi riguardo a questo argomento.
Traduzione di Gabriella Parisi

Speriamo che abbiate gradito questo articolo, che esprime esattamente ciò che abbiamo pensato leggendo l’esplosione di news che ha invaso il web nelle scorse settimane.
Può anche darsi che, leggendo il libro di Lindsay Ashford, anche noi verremo convinti dalla sua teoria, visto che, come abbiamo letto dalle numerose recensioni, il libro è estremamente appassionante e le vicende sono molto ben ricostruite. Del resto, c'è stato addirittura chi, leggendo Il Codice Da Vinci di Dan Brown ha messo in discussione un testo sacro, dunque, non ci stupiremmo che qualcuno prenda in considerazione questa teoria.

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